Difesa delle Consigliere di Parità: un baluardo per l'uguaglianza di genere - Tuttoggi.info

Difesa delle Consigliere di Parità: un baluardo per l’uguaglianza di genere

Redazione

Difesa delle Consigliere di Parità: un baluardo per l’uguaglianza di genere

Mer, 18/03/2026 - 12:00

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Gruppi consiliari uniti per preservare il ruolo cruciale delle Consigliere di Parità regionali e territoriali

(Perugia) In un momento cruciale per i diritti delle donne, i gruppi consiliari del Partito Democratico, Alleanza Verdi Sinistra, Anima Perugia, Orchestra per la Viottoria e Movimento 5 Stelle hanno presentato un ordine del giorno urgente per tutelare la figura delle Consigliere di Parità regionali e territoriali. Questo passo arriva a pochi anni dal traguardo dell’80° anniversario del diritto di voto femminile in Italia, un traguardo fondamentale nella lotta per la parità di genere.


Il Codice delle Pari Opportunità, introdotto nel 2006, ha definito il ruolo delle Consigliere di Parità come pubblici ufficiali preposti a promuovere e controllare l’attuazione dei principi di parità e della non discriminazione nel mondo del lavoro. Tra le loro funzioni cruciali figurano la vigilanza sull’uguaglianza di opportunità, l’implementazione di azioni concrete contro le discriminazioni e il monitoraggio della situazione occupazionale di donne e uomini.


Tuttavia, l’attuale governo ha depositato in Parlamento un decreto che prevede la creazione di un nuovo “Organismo di monitoraggio” con sede a Roma, che andrebbe a sostituire il ruolo delle Consigliere di Parità. Questo provvedimento ha sollevato forti preoccupazioni tra i gruppi consiliari, i quali ritengono che tale riforma possa indebolire il supporto e l’assistenza che le donne in difficoltà ricevono attualmente.


In risposta a questa minaccia, i gruppi consiliari hanno presentato un ordine del giorno urgente, chiedendo alla Sindaca e alla Giunta di prendere una posizione netta a favore della tutela e del rafforzamento dell’Ufficio della Consigliera di Parità a livello regionale e territoriale. Inoltre, sollecitano un dialogo con le istituzioni competenti per garantire il mantenimento e il potenziamento di questo importante presidio a sostegno della parità di genere.


“Le Consigliere di Parità sono figure istituzionali fondamentali per le donne, le lavoratrici e i lavoratori”, afferma una portavoce del gruppo consiliare. “Preservare il loro ruolo è essenziale per continuare a progredire verso una società più equa e inclusiva. Invitiamo il Governo Nazionale a mantenere e rafforzare questo baluardo a tutela dei diritti e delle opportunità di tutti”.


Come messo in evidenza dalla consigliera PD Francesca Pasquino, prima firmataria dell’ordine del giorno, la centralizzazione delle attività dell’organismo di parità, fulcro del decreto legislativo marzo 2026, non tiene in considerazione il connotato della “territorialità”, fondamentale per il corretto svolgimento del ruolo di tutela e sostegno delle donne nei luoghi di lavoro da parte delle consigliere di parità. Ancora una volta, il rischio è quello di fare della parità di genere e della tutela dei diritti delle donne sul lavoro concetti che restano solo sulla carta, senza un’effettiva traduzione in azioni concrete e calate sulla realtà.


“Questo atto, proposto in sede di commissione, deve essere uno strumento per enfatizzare la necessità e l’obbligatorietà di strumenti di tutela di prossimità, e non la loro opzionalità”, dichiara la consigliera Francesca Pasquino, “il comune deve pertanto impegnarsi, nelle sedi istituzionali centrali, affinché tale connotato resti centrale e non diventi marginale, o del tutto inesistente”.


“Se dovesse venire meno la figura delle consigliere di parità territoriali, chi assolverà, in concreto, le loro funzioni in ambito territoriale?” si domanda, infine, l’Assessora con delega alle pari opportunità Costanza Spera, invitata in sede di discussione, “il rischio concreto della scomparsa della figura delle consigliere di parità non riguarda solo una diminuzione della tutela dei diritti, ma anche l’insorgere di nuovi divari e discriminazioni nei luoghi di lavoro. Questa non può essere solo una questione ideologica, ma deve essere una battaglia per l’emancipazione femminile e a sostegno dei diritti delle donne”.


Mentre il Paese si avvicina all’importante anniversario del suffragio femminile, questa mobilitazione dei gruppi consiliari è un segnale forte e concreto della determinazione a difendere i progressi compiuti nella lotta per l’uguaglianza di genere. La tutela delle Consigliere di Parità serve a garantire che le donne possano continuare a contare su un supporto istituzionale adeguato nel loro percorso verso la piena parità.


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