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Deposito liste elettorali, l’Umbria verso il voto del 12 giugno

Sara Cipriani

Deposito liste elettorali, l’Umbria verso il voto del 12 giugno

Sab, 14/05/2022 - 18:11

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Le liste presentate oggi saranno ora prese in esame da parte della commissione elettorale circondariale, che ne verificherà la candidabilità

Esattamente a 30 giorni dall’apertura delle urne per le elezioni amministrative 2022, il prossimo 12 giugno, scade il termine per presentare le candidature ufficiali dei sindaci e liste a sostegno.

Per questo motivo gli uffici comunali dei sette comuni che andranno al voto in Umbria per rinnovare sindaco e consiglio in questo 2022 sono stati aperti tutta la giornata di ieri e oggi 14 maggio fino alle ore 12:00 come termine ultimo.

Nella provincia di Perugia si contano 6 rinnovi di amministrazione comunale a Cascia, Deruta, Monteleone di Spoleto, Poggiodomo, Valtopina e Todi (unico comune sopra i 15mila abitanti. Mentre nella provincia di Terni sarà solo Narni (>15mila abitanti) ad andare alle urne. Va ricordato che nelle città che superano la soglia demografica sopra citata, sarà obbligatorio il ballottaggio (26 giugno) nel caso in cui nessun candidato dovesse superare il 50 per cento dei voti.

Il deposito delle liste candidati

Sono dunque ormai delineati gli scenari della campagna elettorale che vede scendere in campo nelle due città più grandi:

A Todi

  • Il sindaco uscente Antonino Ruggiano, espressione del centrodestra,
  • Fabio Catterini per il centrosinistra e M5S,
  • Floriano Pizzichini sostenuto da Azione e Italia Viva.

A Narni

  • L’assessore comunale uscente della Giunta De Rebotti, Lorenzo Lucarelli,
  • Cecilia Cari per il centrodestra,
  • Roberto Pei (Rifondazione comunista)
  • Maurizio Bufi, supportato da Azione.

Le liste presentate oggi saranno ora prese in esame da parte della commissione elettorale circondariale, che ne verificherà la candidabilità di ogni singolo nominativo.

I comuni commissariati

Sono due i comuni umbri che affrontano la tornata elettorale prima del termine naturale del loro mandato. Il primo è Poggiodomo, il più piccolo comune dell’Umbria con i suoi 135 abitanti, che ha visto l’arrivo di un commissario prefettizio dopo una serie di dimissioni all’interno del Consiglio. L’altro comune commissariato è Valtopina, comune che ha visto sfiduciato l’ex sindaco Lodovico Baldini.

Una nota curiosa è che tutti e due i comuni sono “caduti” lo scorso ottobre 2021 a distanza di neanche 20 giorni.

[8 ottobre 2021] – Poggiodomo, si dimettono politici e dipendenti: Comune commissariato

[27 ottobre 2021] – Valtopina, sfiduciato il sindaco Baldini: arriva il commissario

Il referendum

Il 12 giugno dalle ore 7 alle ore 23 tutta l’Umbria sarà chiamata al voto e non solo nei sopra menzionati 7 dei 92 comuni presenti in regione, perché si voteranno anche i referendum abrogativi sui cinque quesiti ammessi dalla corte costituzionale ex art. 75 della Costituzione:

  1. Abrogazione dell’incandidabilità dopo la condanna per reati gravi
  2. Eliminare la “reiterazione del reato” tra i motivi di custodia cautelare durante le indagini
  3. Separazione delle carriere tra giudice e pubblico ministero
  4. Valutazione degli avvocati sui magistrati
  5. Riforma del Consiglio Superiore della Magistratura
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