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CRITICHE, PAROLE ED INCHIOSTRO DAI POLITICI PER LA SS77

Redazione

CRITICHE, PAROLE ED INCHIOSTRO DAI POLITICI PER LA SS77

Mar, 15/01/2008 - 14:45

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La Strada Statale.77 Val di Chienti si farà, è cosa certa perché una parte del progetto è stato approvato a Roma da diversi anni e già dal Cipe nel 2004. Le polemiche, però, non mancano. Precisazioni, puntualizzazioni, dubbi sull’impatto ambientale e preoccupazioni per un’economia locale che vive del ‘territorio’. Oggetto di discussione è il 1° maxilotto della nuova SS77, cioè il tratto Foligno – Pontelatrave (nelle Marche). Alcuni consiglieri comunali, consci comunque della necessità di una nuova viabilità, chiedono attenzione e un lavoro ben controllato. Il consiglio comunale di Foligno del 4 dicembre 2007 ha approvato il progetto, approvazione ottenuta grazie all’appoggio del centro-destra (il progetto per la nuova grande infrastruttura era stato ideato dal governo Berlusconi). In questi giorni, come da tempo, parole ed inchiostro non si sono lesinati sull’argomento.

Il Partito dei Repubblicani di Foligno si complimenta con gli esponenti del Pd perché finalmente il “consigliere Eusebi ed altri del Pd hanno rilevato la strategicità della nuova 77 a quattro corsie ai fini dello sviluppo del nostro territorio. È curioso notare come lo abbiano fatto utilizzando gli stessi argomenti portati avanti da coloro che, sulla necessità di realizzare tale infrastruttura, si erano convinti anni prima di loro e delle stesse amministrazioni di sinistra che si sono succedute alla guida di questa città. Nessun problema comunque, come dice il proverbio ‘meglio tardi che mai’. Al tempo stesso, siamo pieni di comprensione per il tentativo che Eusebi si è accollato, di contenere entro determinati limiti il dissenso di un consigliere del suo stesso partito (Savina) e della solita Rifondazione Comunista, partito che con la generosa compiacenza di Eusebi e dei suoi colleghi di maggioranza, si consente il lusso di svolgere da tempo a seconda delle circostanze, il duplice ruolo di governo e di opposizione”. Queste parole seguono il comunicato divulgato da Eusebi Paolo (Capogruppo PD), Sigismondi Elia (Vicecapogruppo PD) Morosini Marco (Resp.le Organizzazione e Comunicazione Gruppo PD), in cui asseriscono che “il nuovo tracciato della strada Statale 77 Val di Chienti rappresenta, per la Regione Umbria, una delle opere infrastrutturali più importanti degli ultimi cinquanta anni. Finalmente documenti di programmazione economica nazionale riconoscono la centralità geografica di questa arteria ed il ruolo strategico che riveste nell’assetto viario del Centro Italia. La realizzazione di quest’opera consentirà un netto miglioramento della viabilità verso la costa adriatica e favorirà lo sviluppo economico del nostro territorio e di quelli circostanti, agevolando gli scambi commerciali ed i flussi turistici”. Gli esponenti del Pd affermano di essere in pieno accordo con l’Amministrazione Comunale nel chiedere attente verifiche per “minimizzare l’impatto ambientale e, soprattutto, tutelare le risorse idriche del nostro territorio” alla società Quadrilatero SpA (realizzatrice dell’infrastruttura) sottolineando la necessità di “migliorare sensibilmente il progetto”. Dal Pri giungono anche parole che risuonano così “la 77 a quattro corsie ormai è cosa fatta e quindi, quelli di Rifondazione ed il consigliere Savina possono mettersi l’anima in pace oppure se vogliono, continuare ad abbaiare alla luna. Tutt’al più potranno provare a rallentarne l’iter con pretesti vari, cosa però che potrà riuscirgli solo se troveranno connivenza nell’amministrazione comunale il che purtroppo non siamo certo in grado di escluderlo dal momento che ne fanno parte e dal momento che il sindaco Marini ed il resto della giunta, non hanno mai brillato nei loro rapporti con Rifondazione, per determinazione politica e decisionale. Quello che non vorremmo è che alla fine, pur di bloccare l’avvio dei cantieri, qualche testa calda si mettesse in testa di scimmiottare quelle forme di boicottaggio violento che sono divenute una triste italica usanza. Purtroppo, conoscendo la sensibilità democratica di alcuni soggetti, non ne saremmo sorpresi più di tanto”.

Chi proprio non ci sta con la realizzazione di questo progetto per la nuova SS77 è il consigliere del Pd Omero Savina, personalità che gia sui banchi del Consiglio Comunale del 4 dicembre ha detto a chiare lettere la sua, e che ora divulga con un comunicato la sua posizione. Anche Savina, come tutta la giunta di Foligno, sa che è necessaria una nuova e più moderna viabilità tra Umbria e Marche, ma non approva questo di progetto. “Non posso che condividere un ammodernamento della SS 77- afferma Savina – obiettivo perseguito dall’amministrazione comunale ed inserito nel programma elettorale di questa legislatura. Sarebbe folle pensare di lasciare la strada così com’è, anacronistica e sicuramente pericolosa – Savina incalza – il progetto realizzato dalla società Quadrilatero (prima ripudiata ed osteggiata con il governo di centro-destra e poi sposata con quello di centro-sinistra) prevede una strada a quattro corsie con ben 15 km. di gallerie su 18 km di percorso. Sono 2 milioni e 400 mila metri cubi di materiale di scavo da stoccare in aree idonee con forte rischio di intercettazione delle falde idriche. Stiamo parlando dell’attraversamento della Valle del Menotre, la banca dell’acqua della nostra città e del circondario. La Legge Obiettivo prevede per i Comuni interessati dall’opera la predisposizione di un ‘piano idrico alternativo’ che però a tutt’oggi la società Quadrilatero delegata alla realizzazione dell’infrastruttura, non ha ritenuto opportuno predisporre. Penso che il progetto previsto, oltre a mettere a rischio le risorse idriche già duramente provate dai cambiamenti climatici, sia devastante per il territorio che attraversa”. Il consigliere fuori coro del Pd indica alternative per la valorizzazione e lo sviluppo del territorio: “Si parla di atavico isolamento di Foligno, allora occorre impegnarci a realizzare quanto da tempo già deciso, il completamento della Flaminia ed il raddoppio della linea ferroviaria Orte – Falconara. Sempre a proposito di sviluppo economico, pensate quanto ci guadagneranno gli abitanti della Val Menotre e di Colfiorito che a fatica si stanno riprendendo dall’evento sismico del ’97, che oltre a vedersi il territorio devastato da un’opera sproporzionata saranno completamente bypassati ed isolati dall’arteria”. Omero Savina nel suo comunicato parla di valorizzazione del turismo, degli eremi e delle abbazie presenti a Colfiorito e Plestia, delle risorse naturali quali il Parco di Colfiorito e la Valle dell’Altolina. “Chiedo sostanzialmente al Sindaco, alla Giunta Comunale ed a tutti gli amministratori della città di Foligno di fermarsi a riflettere sulla realizzazione dell’opera – chiosa Savina – riapriamo il dialogo riprendendo in mano magari il vecchio progetto presentato a suo tempo dal Comune di Foligno, coinvolgiamo nella discussione anche i vertici della società Quadrilatero. Altrimenti non chiedetemi consensi e approvazioni, io questa responsabilità non me la assumerò mai!”.

Cosa accadrà fra le parti politiche non è dato sapere. Probabilmente ancora parole e attente riflessioni a riguardo di un progetto che è necessario. Ul piano di lavoro quello della nuova S.S.77 che è stato approvato a Roma da diversi anni, dichiarato ‘opera di interesse nazionale’ e, di certo, l’approvazione del Consiglio Comunale è una sorta di ‘benestare’ su decisioni già prese.

Tiziana Ferrieri

Nel dettaglio, si legge in un’informativa nel sito web della Regione Umbria, “il CIPE ha approvato il progetto definitivo con deliberazione n. 13 nella seduta del 27 maggio 2004 ed ha assegnato un finanziamento di 424 milioni di Euro. Per il finanziamento dell’opera il CIPE ha previsto il ricorso a sistemi innovativi di “finanza di progetto” ed in proposito ha inserito l’opera tra le 21 aventi caratteristiche di sperimentalità.

Il progetto della nuova SS 77 Val di Chienti prevede la realizzazione di un’arteria stradale a due carreggiate separate e quattro corsie per una larghezza totale di piattaforma pari a 23,00 m che colleghi Foligno a Muccia (MC) nelle Marche passando per il valico di Colfiorito. Complessivamente il tratto in progetto misura 35 Km di cui 26 Km in territorio umbro. Collegati al progetto della SS77 ci sono: l’allaccio della nuova SS 77 con la SS 3 Flaminia a Foligno; il completamento della SS 3 Flaminia, nel tratto Foligno – Pontecentesimo”.


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