Crisi ex Merloni, "pagare subito la cassa integrazione ai lavoratori" - Tuttoggi

Crisi ex Merloni, “pagare subito la cassa integrazione ai lavoratori”

Redazione

Crisi ex Merloni, “pagare subito la cassa integrazione ai lavoratori”

Smacchi, "mozione urgente" / Necessaria la proroga fino al 31 dicembre
Mar, 16/09/2014 - 11:37

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Il consigliere regionale del PD Andrea Smacchi con una mozione “urgente” da lui proposta chiede il “pagamento immediato” della cassa integrazione in deroga ai lavoratori della ex “A.Merloni” e la sua proroga al 31 Dicembre 2014. Smacchi ritiene necessaria “l’accelerazione delle procedure istituzionali nei ministeri competenti, grazie alla quale 630 famiglie avrebbero una concreta risposta per contrastare le drammatiche difficoltà, dettate dalla crisi economica ed industriale che in questo momento sconvolge la vita di molti lavoratori”.
Il decreto per il pagamento della cassa, come spiega Smacchi nella mozione, “è fermo al Ministero del Tesoro in attesa che si completino le  procedure, successivamente verrà trasmesso al Ministero del Lavoro che potrà impiegare altri trenta giorni per renderlo efficace. Lo stesso Ministero del lavoro lo trasmetterà all’Inps che impiegherà ulteriori 15 giorni per procedere al pagamento dei lavoratori. Da qui la necessità – aggiunge il consigliere regionale – di accelerare i tempi, requisito fondamentale per garantire il diritto ai 630 lavoratori della ex Merloni in attesa dei pagamenti a loro dovuti riferiti al periodo 13 Maggio-12 Ottobre 2014”.
La mozione proposta da Smacchi impegna in sostanza la Giunta regionale a mettere in atto tutti i possibili strumenti a sostegno dei lavoratori per “sbloccare una situazione che sta mettendo in ulteriore crisi un ampio territorio dell’Umbria”. “La stessa presidente della Regione Catiuscia Marini, in data 10 Settembre – ricorda l’esponente del PD -, ha inviato al Ministro dello sviluppo economico Federica Guidi una lettera in cui si richiede una revisione celere della normativa statale. E la semplificazione delle procedure favorirebbe la ridefinizione dell’accordo di Programma e l’utilizzo dei 35 milioni di euro disponibili per finanziare i progetti che possano reimpiegare prioritariamente quei lavoratori non assunti dalla JP”.
Il consigliere Smacchi, infine, auspica che oltre all’intervento della presidente Marini, ci sia anche quello dei parlamentari e dei rappresentanti nel Governo umbri: “a sostegno delle immense difficoltà che la zona dell’Eugubino- Gualdese è obbligata a subire. Tutti gli indicatori economici nazionali e regionali, infatti, riconoscono questa zona della nostra regione come una delle più colpite dalla crisi economica”.

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