Corso sull'identità di genere, nessun dietrofront - Tuttoggi

Corso sull’identità di genere, nessun dietrofront

Redazione

Corso sull’identità di genere, nessun dietrofront

Omphalos attacca Lega e Comitato DiNF: "Sabato saremo a Verona a manifestare dissenso"
Gio, 28/03/2019 - 13:58

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Il corso sull’identità di genere per 100 dipendenti pubblici? Rinviato, non annullato. Omphalos attacca la Lega: “Esultare per il rinvio di un corso di sensibilizzazione contro le violenze e le discriminazioni di natura omo-transfobica è scioccante – commenta Stefano Bucaioni – la Lega ha superato ogni limite e si conferma un partito razzista, omofobo e sessista che ormai ha fatto della battaglia contro le persone omosessuali, contro le donne e contro i migranti la propria ragione di esistenza. Il capogruppo della Lega, Valerio Mancini, dovrebbe vergognarsi di certe affermazioni: intestarsi lo stop al corso di formazione, oltre ad essere palesemente falso, dimostra tutta la violenza di un partito che cavalca omofobia e discriminazioni per accaparrarsi il voto di qualche fondamentalista religioso”.

La Scuola di amministrazione pubblica Villa Umbra ha comunicato il rinvio del percorso formativo di sensibilizzazione sulle norme contro le discriminazioni e le violenze determinate dall’orientamento sessuale e dall’identità di genere. Dovuto, viene spiegato, alla tardiva comunicazione del corso, che è arrivata sulle scrivanie delle amministrazioni pubbliche appena pochi giorni prima dell’avvio del corso stesso, causando il non raggiungimento del numero minimo di partecipanti. Ma non c’è stato nessun dietrofront da parte della Regione.

Omphalos risponde poi alle accuse del Comitato Difendiamo i Nostri Figli e della Lega: nessuna propaganda gender, spauracchio che si sono inventati ad hoc, e nessun campo di rieducazione, ma solo tanta buona informazione per prevenire atteggiamenti discriminatori da parte di chi, nelle nostre amministrazioni pubbliche, si confronta tutti i giorni con i cittadini e le cittadine.

Quanto succede in Umbria, fortunatamente dai banchi dell’opposizione – prosegue Bucaioni – è però perfettamente in linea con quanto accade al governo a livello nazionale, dove la Lega è il principale sponsor di politiche discriminatorie contro i diritti di donne, migranti e persone Lgbti (lesbiche, gay, bisessuali, trans* e intersex). Esempio di questo mix di discriminazioni ne è il congresso mondiale della famiglia, raduno dei peggior estremisti e fondamentalisti religiosi che vorrebbero far tornare la nostra società nel pieno medioevo“.

Ma il fronte si sposta ora a Verona: “Sabato saremo a Verona in massa – annuncia Bucaioni – per manifestare il nostro dissenso verso il congresso mondiale della famiglia congresso sponsorizzato e sostenuto proprio dalla Lega di Salvini e i cui obiettivi palesi sono il contrasto ai diritti delle donne e delle persone omosessuali e transessuali. Tra gli speaker del congresso personaggi favorevoli alla pena di morte per le persone omosessuali e all’abolizione dell’aborto. Contro questo ritorno al medioevo saremo in migliaia per le strade di Verona e ovunque ce ne sarà bisogno“.

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