Come consiglieri comunali di Alleanza Civica, abbiamo presentato un’interpellanza per capire il futuro di uno degli immobili più significativi del centro storico: l’ex Convitto femminile di Piazza Carducci, già Monastero di San Luca.
L’immobile, di proprietà pubblica, è da anni al centro di un processo di valorizzazione avviato da Invimit SGR, società del Ministero dell’Economia, attraverso il fondo i3 Silver. Questo processo è stato reso possibile grazie all’accordo raggiunto nel 2017 dall’Amministrazione Cardarelli con l’INPS, che ha conferito l’immobile a Invimit proprio per realizzare un progetto di senior housing, coerente con la missione del fondo.
Nel tempo, l’attuale Amministrazione ha annunciato un progetto alternativo, di carattere culturale, che prevederebbe la Casa degli Artisti, un Museo del Festival dei Due Mondi e la nuova sede della Fondazione. Un’idea interessante, ma mai formalizzata con atti concreti, né accompagnata da un piano economico-finanziario credibile.
Oggi, a fronte della pubblicazione da parte di Invimit di un avviso pubblico per manifestazioni di interesse, in scadenza il 15 ottobre 2025, riteniamo urgente fare chiarezza su quali siano le intenzioni dell’Amministrazione e quali azioni intenda intraprendere per non lasciare che il destino dell’immobile venga deciso altrove e senza trasparenza.Con la nostra interpellanza chiediamo:
· se esistano già proposte progettuali ricevute da Invimit;
· se il Comune intenda partecipare ufficialmente alla procedura con una proposta propria;
· quali siano i rapporti attuali con Invimit;
· se e come sia stato coinvolto il dott. Costantino D’Orazio;
· e quale sia lo stato del piano economico e delle fonti di finanziamento per il progetto annunciato.
Riteniamo che la soluzione proposta originariamente da Invimit – la realizzazione di una struttura di senior housing – sia oggi l’opzione più concreta, coerente con la destinazione d’uso del bene e realmente fattibile. È un progetto che può offrire risposte reali a bisogni sociali emergenti e che ha già un quadro giuridico e finanziario definito.
Al contrario, il progetto culturale sbandierato dal Sindaco, pur interessante nei contenuti, richiederebbe risorse pubbliche attualmente non disponibili e potrebbe eventualmente essere sviluppato in un’altra sede più adatta, senza compromettere la riqualificazione di un immobile di grande pregio come l’ex Convitto. Ci auguriamo che su questo tema si apra finalmente un confronto trasparente, basato su dati reali e non solo su annunci, nel pieno interesse della città.
Alessandra Dottarelli e Gianmarco Profili (Alleanza Civica)