Il commercio a Todi, secondo i dati dell'amministrazione comunale, ha segnato nell'ultimo anno dei dati positivi, a dispetto della crisi incombente nel settore e del trend generale della regione.
Secondo un analisi dell'uvvicio Commercio e sviluppo economico di Todi, la città ha infatti registrato un livello di crescita degli esercizi, superiore alla situazione di altri territori dell'Umbria e dell'Italia centrale.
“In riferimento al centro storico, ad esempio, gli esercizi attivi al 31 dicembre 2008 erano 92: a fronte delle nove aperture e undici chiusure registrate nel 2009 e delle undici aperture e quattro chiusura del 2010, il saldo al 31 dicembre 2010 vede 97 esercizi in attività. Positivo anche il bilancio tra aperture e chiusure di esercizi pubblici come bar e ristoranti negli ultimi quattro anni: dal 2007 ad oggi, infatti, a fronte di 22 aperture si sono registrate solo otto chiusure definitive”. Ma il settore che ha fatto registrare maggiori dati positivi, continua l'ufficio comunale, è quello turistico, con una crescita di visitatori e di strutture ricettive registrata engli ultimi quattro anni.
“Dal 2007 sono stati aperti ben 18 nuovi agriturismi a fronte di un'unica chiusura e 14 altre attività a tipologia extralberghiera (country house, case vacanze, residenze d'epoca, case per ferie o case religiose di ospitalità), settore nel quale vi sono state solo due chiusure definitive. Boom clamoroso per affittacamere, bed & breakfast e case o appartamenti ad uso turistico: 29 nuove attività a fronte di sole sette chiusure definitive. Il settore turistico, dunque, sta evolvendo l'ampiezza della sua offerta e le tipologie di ricezione, confermandosi uno dei compartimenti più in salute dell'economia locale, che ora è arrivato a poter offrire ben 2.142 posti letto. Una cifra tutt'altro che secondaria per una città che non supera i 17.500 residenti”.
Secondo il sindaco di Todi Antonino Ruggiano “Quello turistico si dimostra un settore in salute in grado di trainare l'economia locale e fungere da volano di sviluppo. Inoltre, il confronto dei dati tra arrivi e presenze smentisce, come ho avuto spesso occasione di ripetere, il luogo comune di un turismo mordi e fuggi nella nostra città: con la media di 2,2 notti trascorse nel nostro territorio per ogni visitatore, la città di Todi si conferma tra le prime dell'Italia centrale”.