Grande solennità per la cerimonia che domenica scorsa a Norcia ha ricordato il 65° anniversario della festa della Liberazione. In piazza Vittorio Veneto dove, alla presenza delle associazioni combattentistiche e d'arma e di numerosi cittadini, è stata deposta la corona al monumento dei caduti, il sindaco Gian Paolo Stefanelli ha voluto ricordare il significato della giornata e ha esortato i presenti a preservare ogni giorno i principi di libertà, uguaglianza e solidarietà. “E' in momenti come questi, ancora più che in altri – ha detto – che dobbiamo vigilare sull'affermazione del principio dell'uguaglianza, ben enunciato all'articolo 3 della nostra Costituzione, che parla di uguaglianza di diritti e doveri, di uguaglianza di opportunità e di condizioni di partenza, per poter aspirare alla realizzazione personale in seno alla comunità. E' solo attraverso la riconferma quotidiana dei valori fondanti della democrazia – ha sottolineato – che potremo ridare speranza ai nostri figli che sono invece convinti, per la prima volta dal dopoguerra, che il futuro faccia paura, che il loro destino sia l'insicurezza sociale e personale”. E a proposito del concetto di libertà ha affermato: “le comunità umane possono esistere e convivere solo con la libertà individuale e collettiva, con la piena libertà delle idee e la libertà di intraprendere. Una libertà da tutti i totalitarismi. Una libertà dalle ideologie che restringono la visione integrale dell'uomo. Una libertà intesa come solidarietà verso il prossimo ma anche come responsabilità che deve portarci a scegliere ciò che conta e che vale. Una libertà intrecciata alla giustizia sociale e all'uguaglianza degli individui, che oggi vuol dire anche garanzia delle stesse opportunità”. “E la forza per realizzare tutto ciò – ha sottolineato – dobbiamo trarla dalla conoscenza della storia del nostro Paese. A cominciare dalla storia del 25 aprile da cui sono scaturiti valori che oggi sono un patrimonio comune”. “E' responsabilità della politica e di chi governa, prima che di tutti noi cittadini – ha rimarcato in un altro passaggio del suo discorso – difendere il senso di appartenenza alla comunità”. Nel ricordare tutti i protagonisti della lotta per la libertà, il sindaco ha voluto quindi commemorare i concittadini Nobili Edoardo e Troiani Eusebio, “che da una recente pubblicazione del professor Attilio Ascarelli dell'Università di Roma – ha detto – siamo venuti a sapere sono stati martiri delle Fosse Ardeatine”. “Sono convinto del fatto che debba essere il ricordo dei caduti – ha aggiunto – a darci la forza necessaria per affrontare i problemi del tempo presente, con spirito unitario, animati dal forte sentimento per il nostro Paese”. “Con questo spirito – ha concluso – celebriamo l'anniversario del 25 aprile, cui deve andare il rispetto non formale ma effettivo e coerente di tutti quanti noi; degli italiani di ogni parte politica, per garantire un degno avvenire democratico al nostro paese. Parta quindi da questa piazza un messaggio di concordia operosa fra tutti gli italiani e non solo. Parta da qui un messaggio di amicizia a tutti i popoli europei, quei popoli che, pur uniti da una comune civiltà, si sono combattuti per secoli. Il nostro Patrono San Benedetto, civilizzatore di popoli e costruttore di pace, modello esemplare di pace e di democrazia, possa sempre ispirarci in questo cammino”.
CELEBRAZIONI DEL 25 APRILE A NORCIA PER RICORDARE I VALORI DI LIBERTA', UNITA' E SOLIDARIETA'
Mar, 27/04/2010 - 18:05