Si terrà a Montefalco, domenica 23 novembre, solennità di Cristo Re, la Festa della Fraternità con tutti gli iscritti ai Centri sociali presenti nei 25 comuni che formano l'arcidiocesi di Spoleto-Norcia. Alle 11 messa presieduta dall'arcivescovo mons. Riccardo Fontana nella chiesa parrocchiale di S. Bartolomeo in Montefalco. Con il presule concelebreranno don Vito Stramaccia, direttore della Caritas diocesana, mons. Alessandro Lucentini, priore di Montefalco, e gli altri sacerdoti della zona. Alle 13 pranzo presso i locali del “Nuovo Mondo”. Nel pomeriggio pellegrinaggio al santuario di S. Chiara della Croce, la grande paciera umbra, nel settimo centenario della sua morte. Le monache agostiniane presenteranno ai partecipanti la scelta della santa per la carità. Chiara ricorda a tutti, specialmente a coloro che si mettono al servizio del prossimo, nella carità, nell'educazione, nel mondo della cultura, l'amore per la comunità nella quale si vive.
Il senso di questo insolito incontro della Chiesa con i Centri sociali lo spiga don Vito Stramaccia, direttore della Caritas diocesana di Spoleto-Norcia. “La festa della fraternità per la nostra Chiesa particolare, dice il sacerdote, è divenuta una consuetudine. Vogliamo passare una giornata insieme a quelle persone che sono i nostri padri e le nostri madri. A loro, che sono abituati a fare le cosiddette gite fuori porta, proponiamo un momento di spiritualità e raccoglimento. Vuole essere una giornata di incontro con il Signore; una risposta concreta a quelle persone, i nostri anziani, che a volte sono un po' dimenticate. Non mancherà, conclude don Vito, anche uno spazio ricreativo”. Nel territorio dell'arcidiocesi di Spoleto-Norcia sono presenti 18 centri sociali. La maggior parte di essi hanno già assicurato la presenza all'incontro di Montefalco: finora ci sono oltre 500 iscritti.