CARABINIERI SCOVANO 16 DIPINTI RUBATI A SPOLETO, ROMA, SIENA E FRASCATI. RICETTATORE E’ UNO SCENOGRAFO (Foto, guardali) - Tuttoggi.info

CARABINIERI SCOVANO 16 DIPINTI RUBATI A SPOLETO, ROMA, SIENA E FRASCATI. RICETTATORE E’ UNO SCENOGRAFO (Foto, guardali)

Redazione

CARABINIERI SCOVANO 16 DIPINTI RUBATI A SPOLETO, ROMA, SIENA E FRASCATI. RICETTATORE E’ UNO SCENOGRAFO (Foto, guardali)

Ven, 17/12/2010 - 20:24

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di Carlo Ceraso

16 preziose tele, provento di 10 furti commessi negli ultimi quaranta anni nel centro Italia: da Roma a Pienza (in provincia di Siena), Spoleto e Frascati. E’ il clamoroso recupero effettuato dai carabinieri del Reparto operativo tutela patrimonio culturale di Roma che agli ordini del tenente colonnello Raffaele Mancino hanno rinvenuto le opere nella abitazione di uno scenografo romano che stava tentando di ‘piazzare’ uno dei dipinti, “Il suicidio di Cleopatra” del pittore Albrecht Durer trafugato nel 1972 da Palazzo Piccolomini di Pienza. Stamani la conferenza stampa, nella caserma La Marmora, dei militari, presenti il procuratore aggiunto di Roma Giancarlo Capaldo, il direttore generale del Mibac Mario Resca e il soprintendente del polo museale di Venezia Vittorio Sgarbi.

L’operazione Clearness – le indagini hanno preso avvio appena 3 mesi fa quando un professionista romano che voleva acquistare proprio “Il suicidio di Cleopatra”, del maestro senese Durer (1470-1528), si rivolge ai carabinieri per accertare la provenienza lecita del dipinto. Il professionista per la verità si era precedentemente rivolto ad un funzionario della Soprintendenza che deve aver intuito che qualcosa nonandava nell’affare, consigliandolo a rivolgersi agli inquirenti. La risposta è arrivata in pochi minuti, grazie al data base messo a punto dalla Benemerita: quel dipinto era stato trafugato il 28 maggio 1972 da Pienza. I carabinieri del Tpc informano così il procuratore Capaldo che apre una inchiesta. Nel giro di poco si risale al venditore, uno scenografo che vive nella capitale e che è stato denunciato per ricettazione: nella sua abitazione, infatti, gli investigatori hanno rinvenuto i 16 dipinti, frutto delle razzie messi in atto in un arco temporale che va dal 1972 fino al 2008. Di grande valore il recupero di una tempera su tavola di Matteo da Siena (Madonna con Bambino e Santi), anche questo rubato da Palazzo Piccolomini. Il valore delle opere ammonta a più di 800mila euro. Le indagini dei militari sono ora rivolte a cercare di risalire agli autori e al loro modo di ‘piazzare’ sul mercato i proventi dei furti.

I complimenti e l’ironia di Sgarbi – il noto critico, intervenuto all’incontro, ha evidenziato l’alto valore della Banca dati messa a punto dai carabinieri, “uno strumento indispensabile che, aggiunto al lavoro svolto dai carabinieri del reparto – ha detto Sgarbi – consente di contrastare al meglio l’attività criminosa”. Non è mancata la solita ironia, stavolta rivolta ai ladri: “avevano più gusto i ladri di 40 anni fa, visto che i dipinti rubati di recente non sono di grande interesse”.

Il dipinto di Spoleto – fra le opere recuperate c’è anche il rarissimo dipinto olio su cuoio del XVI secolo trafugato il 15 settembre 1995 dalla Chiesa di San Domenico di Spoleto. Si tratta de “L’uccisione di San Pietro martire” di autore anonimo. Il quadro rappresenta solo una parte del furto compiuto quindici anni fa nella splendida del centro storico della città del festival. La notizia è stata appresa con grande soddisfazione dall’arcivescovo di Spoleto, monsignor Renato Boccardo: “siamo davvero grati al lavoro dei carabinieri del Reparto Tpc – ha detto a Tuttoggi.info -, anche le opere che sembrano dimenticate per loro non solo mai. Speriamo ora di riavere presto a Spoleto il dipinto trafugato da San Domenico”.

L’elenco delle opere rubate (dal sito del Mibac) – ecco di seguito i dipinti rinvenuti nella abitazione dello scenografo: 1. dipinto a tempera su tavola, epoca XV sec., raffigurante “Madonna con Bambino e Santi”, attribuito al pittore Matteo di Giovanni di Bartolo, noto come Matteo da Siena, e dipinto olio su tavola, raffigurante “Il Suicidio di Cleopatra”, di scuola tedesca del XVI sec., recante sul retro la scritta “Alberto Duro”, chiaro riferimento al maestro Albrecht DURER (1470-1528), compendio del furto avvenuto il 28 maggio 1972, presso il Palazzo Piccolomini di Pienza (SI); 2. dipinto olio su tela, raffigurante “Paesaggio con figure”, parziale compendio del furto consumato a Roma il 12.1.2008 in un’abitazione privata; 3. dipinto ad olio su tavoletta, raffigurante “Esterno di osteria con personaggi”, firmato in basso a sinistra C. BRANCACCIO, compendio del furto consumato a Roma, il 18.9.2005 in un’abitazione privata; 4. dipinto olio su tela, raffigurante “Diana e Atteone con Ninfe”, parziale compendio del furto consumato a Roma, nell’agosto 1998, in un’abitazione privata; 5. dipinto olio su tela, raffigurante “Marina”, parziale compendio del furto consumato a Roma, nell’agosto 1998, in un’abitazione privata; 6. dipinto ad olio su tela, raffigurante “Stalla con soldati e cavalli”, parziale compendio del furto consumato a Roma il 14.6.2007, in un’abitazione privata; 7. dipinto olio su tela, intitolato “strada con albero e muro di cinta”, a firma di O. ROSAI, parziale compendio del furto perpetrato a Roma il 16.4.2006, in un’abitazione privata; 8. dipinto olio su tela, del XVI sec., raffigurante “Sacra Famiglia con San Giovannino”, parziale compendio del furto commesso a Roma, il 19.12.2007, in un’abitazione privata; 9. coppia di dipinti su vetro, raffiguranti “Paesaggi con rovine e figure”, compendio del furto consumato a Roma il 18.09.2005, in un’abitazione privata; 10. paliotto dipinto su cuoio, del XVI sec., raffigurante “L’uccisione di San Pietro Martire”, parziale provento del furto consumato a Spoleto il 15.9.1995, nella Chiesa di San Domenico; 11. coppia di dipinti olio su tela, raffiguranti rispettivamente “Tobia e l’angelo” e “Diana con Satiro”, parziale provento del furto consumato a Roma, nell’agosto 1998, in una abitazione privata; 12. dipinto olio su tavola, raffigurante “Sacra Famiglia”, attr. alla cerchia di Francesco Salvati, epoca manieristica (fine del XVI sec.), parziale compendio del furto consumato a Frascati (RM), il 25.2.1994, nella Chiesa di “Santa Maria in Vivaro”; 13. dipinto olio su rame, raffigurante “Martirio di Sant’Orsola e delle Vergini”, parziale compendio del furto a Roma, il 3.3.2003, in un’abitazione privata.

Il data base – avviata nel 1980, la Banca dati dei carabinieri del Tpc ha negli anni ottenuto unanimi riconoscimenti a livello internazionale per essere il data base più ampio del mondo. Qui ogni giorno, a seguito delle indicazioni fornite da tutte le forze di Polizia, inclusa l’Interpol, vengono inserite notizie e fotografie di opere da ricercare. Alla banca dati si può accedere direttamente dal sito www.carabinieri.it dove si possono trovare anche i ‘consigli’ per evitare di comprare opere di dubbia provenienza e autenticità.


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