"Capodanno Matto", oltre 500 persone per la prima Festa senza Leo Cenci - Tuttoggi

“Capodanno Matto”, oltre 500 persone per la prima Festa senza Leo Cenci

Redazione

“Capodanno Matto”, oltre 500 persone per la prima Festa senza Leo Cenci

Alla Città della Domenica anche Laura Chiatti, Marco Bocci e tanti altri | Federico Cenci: “Tanti amici, uniti dalla voglia di fare del bene”
Dom, 24/11/2019 - 15:00

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“Capodanno Matto”, oltre 500 persone per la prima Festa senza Leo Cenci

Oltre 500 persone alla Città della Domenica per il primo “Capodanno Matto” senza Leo. Un grande numero di amici e affezionati all’associazione hanno voluto far sentire il proprio calore in una festa, organizzata proprio come avrebbe voluto Leonardo Cenci.

Una festa che ha visto la presenza di tanti amici dello spettacolo: Marco Bocci e Laura Chiatti hanno inviato un video, Antonio Mezzancella, Annalisa Baldi, Andrea Paris, Nicola Pesaresi, Magic Andrea, i 7 Cervelli, il dj set di Max Radio. Tutto magistralmente condotto da Massimo Zamponi.

Ospiti istituzionali il vicepresidente della Provincia di Perugia, Sandro Pasquali, il consigliere regionale Andrea Fora e gli assessori del Comune di Perugia, Edi Cicchi e Clara Pastorelli.

Tanti amici accomunati da un legame ad una persona: Leonardo Cenci, capace di testimoniare in modo sincero e incisivo una realtà semplice e sotto gli occhi di tutti, che la vita è un dono meraviglioso”, ha detto Federico Cenci introducendo la cerimonia. “Un momento che ha voluto, come diceva Leo, far vivere la festa a chi quotidianamente vive invece la malattia, grazie alla presenza di tutte le associazioni impegnate nel sociale e in particolare nell’ambito della malattia oncologica”.

“Leonardo – ha aggiunto Federico –  nel periodo della sua malattia diceva spesso che non gradiva sentirsi domandare “come stai?” diceva che la domanda stona e mette in difficoltà un malato oncologico grave perché la realtà non porta facilmente un risposta tipo “bene”. Leo se la cavava dicendo ” meglio che posso”, concentrandosi poi su ciò che poteva riuscire a FARE BENE senza troppo pensare alla sua condizione dello STARE BENE. E Leo ha voluto fortemente fare bene, e la lista del suo fare bene sarebbe lunga da elencare compiutamente”.

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