Bomba a Terni, domenica evacuazione per migliaia di ternani nel raggio di 1,8 km

Bomba a Terni, domenica evacuazione per migliaia di ternani nel raggio di 1,8 km

Le operazioni di bonifica della zona e disinnesco della bomba decise in Prefettura, tutti i dettagli | Da ieri evacuate 355 persone, solo 11 al palatennistavolo | Aggiornamenti

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Aggiornamento alle ore 21.20 – La riunione in Prefettura di questo pomeriggio, presieduta dal Prefetto Paolo De Biagi, ha confermato che si terranno domenica gli interventi necessari alla bonifica ed al disinnesco della bomba rinvenuta ieri nei pressi della stazione di Cesi. A partire dalle 6 del mattino del 29 luglio, quindi, sarà disposta l’evacuazione di un’ampia zona in un raggio di 1.800 metri da dove è stata ritrovata la bomba risalente alla Seconda guerra mondiale. Il rientro nelle abitazioni è previsto nel pomeriggio, indicativamente intorno alle ore 16.

All’incontro hanno partecipato il Sindaco del Comune di Terni, i vertici provinciali delle forze dell’Ordine, gli artificieri del 6° reggimento Pionieri di Roma, i rappresentanti della Regione, della Provincia, dei Vigili del Fuoco, del 118, dell’ASL n. 2, dell’Azienda Ospedaliera e dei gestori dei pubblici servizi (acqua, gas, elettricità e telefonia) presenti nell’area interessata. Nel corso della riunione sono state esaminate e concordate le procedure di bonifica con l’obiettivo di conciliare la maggior rapidità di intervento (tenendo conto che restano ancora fuori dalle proprie abitazioni oltre 400 persone) con il minor impatto sulle normali condizioni di vita della zona. Sarà necessaria, quindi, l’evacuazione di alcune migliaia di cittadini dalle proprie abitazioni che appunto avrà inizio alle 6 del mattino. Solo al termine si effettuerà il despolettamento e la messa in sicurezza dell’ordigno.

Effettuata l’evacuazione dell’area a cura del Comune con l’assistenza dei volontari di protezione civile e sotto la vigilanza delle Forze di Polizia che cureranno l’interdizione dell’accesso alla zona  e dopo il despolettamento dell’ordigno, gli artificieri procederanno al suo trasporto presso una cava limitrofa dove, sempre in condizione di massima sicurezza,  sarà fatto brillare.

Le operazioni saranno coordinate dal Centro Coordinamento Soccorsi, costituito dai rappresentanti di tutti i Comandi, Enti e Uffici interessati e presieduto dal Prefetto,  che si riunirà nella Sala Operativa di Protezione Civile della Prefettura di Terni. Durante il periodo delle operazioni sarà interdetto il traffico e l’accesso alla zona interessata a tutte le persone non espressamente autorizzate. Sarà altresì sospeso nella zona il servizio di trasporto pubblico che sarà sostituito con un servizio di navetta per favorire l’evacuazione verso le strutture collettive individuate. Nella medesima zona  sarà interdetto il traffico aereo, a cura dell’ENAC, nello spazio sovrastante fino ad una altitudine di 1.400 metri.

“Già dalla mattinata di giovedì – dichiara il sindaco Leonardo Latini – informeremo in maniera puntale tutti i cittadini interessati a questo provvedimento, rendendo noti i nomi delle vie e i numeri civici coinvolti nella zona di sicurezza. In queste ore gli uffici della Protezione Civile comunale e dell’anagrafe stanno quantificando in maniera precisa il numero dei Ternani coinvolti. Si tratta di una emergenza che riguarderà comunque qualche migliaio di persone. Comprendo benissimo che si tratta di una situazione di disagio, ma oggi nel corso della riunione si è rimarcato che tutte le operazioni di disinnesco devono svolgersi in un contesto assoluto di sicurezza per le persone.  Questo è anche l’obiettivo fondamentale dell’Amministrazione Comunale.

La Protezione Civile sta predisponendo tutti quei servizi che possano essere utili alla popolazione, in particolare a quei cittadini che vivranno il momentaneo distacco dalle loro abitazioni in maniera più problematica, come le persone anziane e quelle con difficoltà di salute. In merito a quest’ultime la Asl2 sta organizzando un proprio piano di intervento, utilizzando tutte le strutture a disposizione, comprese quelle ospedaliere. Abbiamo già istituito un centro di raccolta al Palatennistavolo, struttura che potenzieremo in vista della giornata di domenica. Verrà assicurato anche un servizio di trasporto, sempre per le persone che non hanno altra possibilità.

Nella proficua riunione che si è tenuta oggi i responsabili delle Forze dell’Ordine, ad iniziare dal questore Antonino Messineo, hanno assicurato che verrà messo a disposizione tutto il personale possibile al fine di garantire la massima sicurezza dei cittadini e delle proprie abitazioni. I volontari della Protezione Civile, anche su scala regionale, sono già allertati per  presidiare l’area di sicurezza e soprattutto per aiutare la popolazione nelle operazioni di momentaneo trasferimento dalle abitazioni.

In Comune, oltre all’attivazione del Coc, saranno istituiti tavoli tecnici per affrontare i singoli aspetti dell’emergenza.
Mi rendo conto che sarà una giornata complicata per tutta la città e per questo chiedo la collaborazione di tutti i cittadini. Sono sicuro che il senso di responsabilità dei Ternani  sarà molto alto e prevarrà su ogni difficoltà”.


Potrebbe venire spostata domenica la bomba trovata nei pressi della stazione ferroviaria di Cesi (tra via della Ferrovia e strada di Mazzamorello) ieri pomeriggio. Un’operazione che però comporterà l’evacuazione, per lo meno per alcune ore, di migliaia di persone, ampliando il raggio della zona attualmente interessata. I prossimi provvedimenti verranno decisi nel corso di un vertice in Prefettura in programma nel tardo pomeriggio di oggi. Si dovrebbe quindi sapere con esattezza fino a quando proseguirà la fase di emergenza.

Intanto, per coordinare tutti gli interventi in corso, nella mattinata di oggi è stato attivato il Centro operativo comunale con una riunione che ha visto la presenza di tutti i tecnici della Protezione Civile e della sicurezza, coordinata dal sindaco Leonardo Latini.


Bomba da 250 kg vicino alla stazione di Cesi, evacuati 400 ternani 


L’ordinanza

Il Coc ha fatto il punto della situazione in merito alle persone che hanno dovuto lasciare la propria abitazione in un raggio di 381 metri. I provvedimenti contenuti nell’ordinanza firmata ieri  dal vicesindaco Andrea Giuli al momento interessano 355 persone, la quasi totalità delle quali ha trovato sistemazione propria, mentre 11 persone hanno pernottato all’interno del Palatennistavolo appositamente allestito. Gli uffici comunali della Protezione Civile stanno facendo un censimento di eventuale esigenze delle persone interessate a questa prima fase dell’emergenza che durerà fino al disinnesco dell’ordigno.

Sulle modalità, sulla tempistica e sul piano di sicurezza da mettere a punto nella giornata del disinnesco, oggi alle 18 si terrà una riunione in Prefettura, con la presenza degli artificieri dell’Esercito.

Sindaco Latini “Situazione sotto controllo”

“La situazione è sotto controllo e l’intera area – dichiara il sindaco Leonardo Latini –  è posta in sicurezza in quanto si è provveduto all’allontanamento dei residenti, ringrazio i cittadini per la collaborazione e la comprensione. Si tratta di una emergenza rilevante in quanto l’ordigno rinvenuto è un residuato di particolare potenza che attualmente si trova in condizioni di possibile innesco”Si parla infatti di una bomba contenente, secondo le stime, 130 kg di tritolo.

“L’emergenza – spiega il sindaco – è destinata a durare fino alla neutralizzazione dell’ordigno. Particolarmente importante sarà la giornata delle operazioni di disinnesco, che andrà ad interessare un numero consistente di persone, anche perché ci troviamo in un’area, quella di Borgo Rivo, tra le più popolate della Regione”. Stando a quanto trapela, si parla della possibile evacuazione, anche se solo per alcune ore, di alcune migliaia di persone.

Tutte le decisioni, sulla individuazione della giornata delle operazioni, sull’ampiezza del raggio di sicurezza, sul numero dei cittadini interessati, verranno prese nella riunione di oggi, alle 18 in Prefettura. Da parte nostra chiederemo l’assistenza migliore per la cittadinanza, anche attraverso l’utilizzo dell’Esercito in funzione di presidio della zona.  Sarà anche compito dell’Amministrazione Comunale informare i cittadini su quanto verrà stabilito. Il Comune poi, predisporrà, insieme alla Protezione civile regionale, tutte le misure a sostegno della popolazione, al fine di contenere quanto più possibile i disagi. Per quanto riguarda l’aspetto dell’assistenza sanitaria ai residenti che vivono situazioni delicate, per patologie in corso o per l’età avanzata, è al lavoro la Asl2 che interverrà con propri strumenti e strutture“.

15 punti di controllo e 76 volontari

Attualmente l’area di sicurezza è delimitata tramite 15 punti di controllo con l’utilizzo complessivo di 76 volontari della protezione civile e l’impiego di sei pattuglie diurne e di 2 pattuglie notturne della Polizia Municipale. Per ogni ulteriore informazione il centralino della Polizia Municipale 074442600 ed Urp 0744432201.

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