Si è aperto oggi il quarto giorno di attesa forzata per gli oltre 560 turisti italiani a bordo della MSC Euribia, ferma nel porto di Dubai (Port Rashid) da sabato mattina (28 febbraio), a causa dell’improvvisa escalation militare tra Iran, Stati Uniti e Israele. Quella che doveva essere una crociera da sogno tra Emirati e Qatar si è trasformata in una “gabbia dorata” circondata dai segnali di un conflitto che sta paralizzando l’intero Golfo Persico.
La situazione a bordo: tra comfort e terrore
Sebbene la compagnia MSC rassicuri sul fatto che la vita di bordo prosegua regolarmente — con piscine, ristoranti e servizi attivi — il clima tra i passeggeri è tutt’altro che sereno. Molti ospiti riferiscono di aver trascorso notti insonni e aver sentito boati, rumori di missili ed esplosioni. Dalla nave le testimonianze degli altotiberini – circa 60 tra residenti di Sansepolcro, Anghiari, Citerna, San Giustino e Pieve Santo Stefano – descrivono uno scenario inquietante: “Ieri sera abbiamo visto scie luminose e colonne di fumo alzarsi dallo skyline di Dubai e persino del fuoco in mezzo al mare, forse una piattaforma colpita“, racconta una passeggera – Dormiamo vestiti e teniamo le valigie pronte, ma siamo disposti a scappare anche senza, pur di tornare a casa”.
Il caos dei rimpatri e le navi bloccate
In totale sono addirittura 5 le navi da crociera attualmente bloccate tra Dubai, Abu Dhabi e Doha a causa della chiusura dello Stretto di Hormuz e delle restrizioni allo spazio aereo. Oltre alla MSC Euribia sono ferme la Celestyal Discovery, la Celestyal Journey e due unità della tedesca TUI. Proprio sulla Mein Schiff 4, ormeggiata ad Abu Dhabi, si è sfiorata la tragedia domenica pomeriggio: secondo fonti locali e il quotidiano Bild, un missile avrebbe colpito l’area portuale vicino alla nave (che ospita 3.500 persone tra passeggeri ed equipaggio), causando dense colonne di fumo nero. Mentre per gli ospiti della TUI sono già iniziati i primi voli speciali di rientro, per gli italiani di MSC la situazione resta in un “limbo”..
Le operazioni diplomatiche e legali
L’Ambasciata e il Consolato italiano hanno invitato tutti i connazionali a registrarsi sull’app Viaggiare Sicuri della Farnesina. MSC Crociere ha confermato di essere in costante contatto con l’Unità di Crisi e le autorità locali: “Tutte le strutture sono al lavoro per individuare voli di rientro, ma la parziale riapertura dello spazio aereo sta rendendo le operazioni lente e complesse“, si legge in una nota della compagnia. Per motivi di sicurezza, sono state già cancellate tutte le prossime partenze della Euribia previste per il 7, 8 e 11 marzo.
Lo scenario attuale
L’escalation bellica, segnata dagli attacchi anglo-americani e israeliani contro obiettivi legati all’Iran e la conseguente risposta di Teheran sui paesi del Golfo, rischia di infliggere al settore crocieristico il colpo più duro dai tempi della pandemia del 2020. Mentre la città di Dubai sembra mantenere un’apparente normalità nel traffico urbano, il porto resta una zona di massima allerta sotto la costante vigilanza delle autorità militari regionali. Per i 560 italiani a bordo della Euribia, la speranza è riposta nei voli speciali in partenza da Abu Dhabi, ad un’ora e mezza dal molo di Dubai, ma per ora non ci sono date certe per il decollo e la quinta notte in porto sembra ormai certa…