“Basta Corvi, tutti i concorsi sono bloccati”

“Basta Corvi, tutti i concorsi sono bloccati”

Bartolini replica a De Vincenzi: stop in sanità, ma anche in Regione e nelle partecipate | Il procuratore Cardella: in Italia molti concorsi irregolari

share

Tutti “congelati” i concorsi di assunzione che ricadono sulla Regione Umbria. Non solo quelli in sanità, ma anche quelli delle società regionali e della stessa Regione. Compreso il concorso per 6 dirigenti sul quale il Corvo è tornato a farsi sentire, inviando una lettera anonima che il consigliere regionale Sergio De Vincenzi ha provveduto ad inoltrare, per approfondimenti, alla Procura della Repubblica di Perugia.


Nel mirino del Corvo il bando per dirigenti in Regione


Ed a De Vincenzi, che aveva parlato di inopportunità del bando per una Giunta ormai agli ultimi atti dopo le dimissioni della presidente Catiuscia Marini e le conseguenti elezioni anticipate che si terranno in autunno, replica l’assessore Antonio Bartolini, ricordando appunto che con una delibera del 6 maggio scorso, le procedure di concorsi, assunzioni  sono state sospese e non soltanto per la sanità, ma per tutti i settori della Regione, delle Società partecipate dalla Regione e delle Aziende sanitarie. Una cinquantina di concorsi che erano già stati messi in calendario, ma che dopo lo scandalo Sanitopoli sono stati congelati. In attesa, per alcuni, che la commissione accademica incaricata indichi le linee guida per la trasparenza dei concorsi, mentre altri saranno affare del nuovo esecutivo regionale.

In questo momento – ha sottolineato Bartolini – proprio per effetto di quella delibera, è al lavoro, presso la Scuola di Amministrazione pubblica di Villa Umbra, un laboratorio che abbiamo costituito insieme alla facoltà di Scienze Politiche dell’Università di Perugia, per la redazione delle linee guida che riteniamo necessarie e propedeutiche a qualunque nomina o assunzione regionale e fino a quando queste linee guida non saranno disponibili non si terrà nessun concorso, nomina o assunzione. Tra l’altro il consigliere De Vincenzi dovrebbe anche sapere – ha concluso l’assessore – che attualmente la Giunta Regionale opera in un regime di ordinaria amministrazione ed in questo contesto non può fare e non farà nessun atto di questo genere che spetterà dunque alla prossima Amministrazione regionale che entrerà in carica dopo le elezioni“.

Ed al seminario che si è tenuto a Villa Umbra il procuratore generale della Repubblica presso la Corte di Appello di Perugia, Fausto Cardella, ha parlato del forte rischio che, con le regole con cui si svolgono i concorsi in Italia, molte più selezioni di quelle scoperte siano in realtà irregolari. E davanti ai funzionari delle pubbliche amministrazioni umbre si è quindi appellato alla responsabilità morale di chi gestisce i concorsi, ricordando ad esempio che nel sistema anglosassone il meccanismo della raccomandazione è un sistema, riconosciuto e consolidato, per segnalare le persone che abbiano comprovati meriti professionali e umani.

Per affermare il primato della legalità nella Pubblica amministrazione servono dunque norme chiare, impegno delle istituzioni centrali e locali e fiducia nel sistema da parte della cittadinanza, è il messaggio lanciato dalle massime autorità giudiziarie nel corso del seminario “I reati contro la Pubblica Amministrazione e il danno erariale” organizzato dalla Scuola Umbra di Amministrazione pubblica, presieduto da Alberto Avoli, Procuratore Generale presso la Corte dei conti. “La Corte dei conti – ha affermato il procuratore generale Avoli – nell’esercizio delle proprie funzioni di controllo e di giurisdizione, contrasta tutte le forme di spreco causate da inerzia ovvero da azioni improvvide. E il danno erariale è la spesa inutile. La Corte, quale Giudice della responsabilità amministrativa, colpisce con l’efficacia del bisturi le condotte dei pubblici operatori che non siano state coerenti con gli obblighi di servizio assunti verso la pubblica amministrazione e, quindi, verso i cittadini. Nel contempo – ha aggiunto -, la Corte intercetta ed indirettamente valorizza e stimola la buona amministrazione portata avanti con quotidiano impegno silenzioso da tanti amministratori, da tanti dirigenti e da tanti operatori pubblici. Oggi, c’è un clima di sfiducia verso le Istituzioni. In questa fase, emerge la necessità di ricostruire un clima di fiducia tra Istituzioni e cittadinanza. In questa direzione sono lodevoli iniziative come questa organizzata dalla Scuola Umbra di Amministrazione Pubblica, fiore all’occhiello regionale e ormai nazionale”.

Il buon funzionamento della Pubblica amministrazione è tema fondamentale, attualmente presidiato solo penalmente – ha dichiarato il procuratore Cardella – Dal 1990 in poi sono state abolite tutte le forme di controllo sugli atti amministrativi, sulla regolarità degli atti amministrativi. L’unico baluardo rimasto contro l’inefficienza, le prevaricazioni, il mal servizio della Pubblica Amministrazione, è la tutela penale. Lo strumento penale, pur essendo fondamentale, può però non essere sufficiente o adatto a tutelare fenomeni devianti della pubblica amministrazione. Occorrerebbe – ha detto – un quadro di norme a presidio del buon funzionamento diverse da quelle che servono a comminare il carcere”. “Problema – ha rilevato il Procuratore Cardella – che il legislatore dovrà, prima o poi, affrontare. Discutere, dunque, di questi aspetti, grazie all’iniziativa organizzata dalla Scuola Umbra di Amministrazione Pubblica, eccellenza ormai non più soltanto regionale, è occasione preziosa, come risulta anche dalla presenza degli ascoltatori, tra i quali vi sono i più alti livelli delle Autorità civili e militari”. I lavori sono stati aperti dall’Amministratore e responsabile scientifico della Scuola Umbra di Amministrazione Pubblica. “Da tempo – ha esordito Alberto Naticchioni – Villa Umbra è impegnata nell’organizzazione di iniziative formative sui temi della legalità e della trasparenza con l’obiettivo di aggiornare i dipendenti pubblici sul complesso sistema di controlli e responsabilità amministrative, contabili e penali. In questo percorso si inserisce questo seminario e la prossima iniziativa che si svolgerà a Villa Umbra il 9 luglio sulla legge ‘spazzacorrotti’”.

Il corso è stato accreditato dagli Ordini degli avvocati di Perugia e dei Dottori commercialisti e degli esperti contabili di Perugia. Il percorso formativo rivolto agli amministratori proseguirà il 9 luglio con il seminario gratuito “La legge n. 3/2019 c.d. ‘spazzacorrotti’: modifiche al sistema penale, utilizzo del trojan e possibili riflessi sull’attività amministrativa”. Interverrà Francesco Compagna, avvocato penalista, componente di diversi Organismi di Vigilanza, membro del Consiglio Direttivo dell’Association Internationale de Droit Pénal (A.I.D.P.), docente di diritto penale all’Università Internazionale degli studi di Roma.

share

Commenti

Stampa