Banda di Pantalla, 110 anni di passione: il Covid non spegnerà la musica

Banda di Pantalla, 110 anni di passione: il Covid non spegnerà la musica

Redazione

Banda di Pantalla, 110 anni di passione: il Covid non spegnerà la musica

Lun, 23/11/2020 - 08:52

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Nell’anno segnato dalla pandemia, la Banda di Pantalla spegne 110 candeline.

“Il 2020 – scrivono il presidente e il Consiglio del Complesso Bandistico P. Del Bianco – non sarà certo ricordato come l’anno d’oro per le Bande musicali, note per accompagnare tutti i momenti più importanti della vita di una comunità. Nonostante ciò la musica ci ha comunque unito, anche e soprattutto nei mesi di lockdown, in una situazione critica che ha sconvolto l’intero Paese. E allora con questo spirito e sentimento di caparbietà vogliamo celebrare la ricorrenza della Santa Patrona della Musica nell’anno in cui la banda di Pantalla spegne ben 110 candeline!”.

La passione di don Adelfo

Correva l’anno 1910 quando don Adelfo Ciarappa costituì, a Pantalla, il primo nucleo di complesso bandistico con circa 25 elementi, inseriti nel circolo cattolico allora già presente e attivo. Fu il Signor Moriondo il primo Maestro, lui che era direttore dei lavori per la costruzione della Ferrovia Centrale nel tratto Fratta Todina – Todi, ai tempi in cui il vettore più veloce era il “Barcaiolo” che univa le due sponde del Tevere.

Dopo tre anni fu nominato “Capo Musica” Enrico Truffini (suonatore di organo, pianoforte e fisarmonica) fino alla sospensione di tutte le attività, arrivata con il primo conflitto mondiale.

Il Dopoguerra

Dopo la guerra ancora un sacerdote, don Omero Mariotti (violinista), rilanciò il gruppo di musici. Le cure della banda furono poi affidate a Pasquale del Bianco componente durante il conflitto mondiale della banda militare a Tripoli.La Banda poi nella metà degli anni cinquanta si sciolse per ricostituirsi nel 1978-1979 con la denominazione “Complesso Bandistico Pasquale del Bianco” (proprio nel 2018-2019 abbiamo celebrato in grande stile questa ricorrenza).Proprio con questa radice culturale ci apprestiamo, ancora oggi, a guardare con orgoglio al nostro passato volgendo lo sguardo al futuro con rinnovata fiducia.

Sin dalla fine degli anni settanta la Banda è tornata ad essere un punto di riferimento per i giovani del paese e non solo, per l’apprendimento della musica e per i tanti benefici di cui gode chi studia e fa musica con i Maestri D’Antonio, Bicini e Diotallevi, attuale direttore.

Gli ultimi anni

Negli ultimi anni poi, grazie alla collaborazione con l’Associazione Musicale “Mononota” (ringraziamo i Maestri Alice Boggi e Fabio Lombrici tra tutti) ed alla vicinanza delle istituzioni pubbliche, le associazioni locali e la scuola, sono state fondate la Junior Band e la Mini Band ricca di faccine entusiaste e entusiasmanti, la speranza della banda di domani.

La musica più forte del Covid

“Cogliamo anche l’occasione – scrivono il presidente e il Consiglio del Complesso Bandistico P. Del Bianco – per ringraziare la direzione didattica di Todi con cui negli ultimi anni abbiamo collaborato, portando la propedeutica musicale a tutti i bambini della scuola primaria, per consentire l’accesso a questo mondo magico a tutti i bambini e bambine. Nonostante le difficoltà, la musica è stata ed è, il centro di interesse di qualsiasi essere umano, nessuna emergenza può ‘zittirla’, ciò che può cambiare è l’approccio verso di essa e allora ecco che anche noi ci siamo dovuti reinventare. Certo distanziamento e lontananza sono l’antitesi del fare squadra, prerogativa della banda e delle junior e mini band, ma i nostri Maestri e i nostri giovani suonatori non si fermano e non si devono fermare.Per questo motivo si è pensato di ripartire con lezioni individuali online per proseguire nella nostra più grande missione, far conoscere e appassionare alla musica tanti ragazzi e ragazze. A tutti questi guerrieri: i nostri cari musicanti ‘a riposo’ e i nostri giovani e giovanissimi eroi va il nostro pensiero più dolce e la vicinanza. La musica a Pantalla c’è e speriamo che presto si potranno riascoltare le note per le vie del paese!”.

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