Dice il proverbio che chi fa una cosa a capodanno la fa tutto l’anno. Ora non è ben dato sapere come lo abbia trascorso e cosa abbia fatto il primo cittadino. Ma di sicuro a fargli venire un attacco di fegato ci hanno pensato i ‘suoi’ dirigenti. Non tutti per carità, ma abbastanza da mandarlo su tutte le furie e, a quanto dicono fonti vicine al Palazzo, prepararsi ad uno scontro che potrebbe avvenire già nelle prossime ore.
Non è la prima volta che la dirigenza fa un pò come gli pare. L’ultima in ordine di tempo, e che ha fatto traboccare il vaso, riguarda la nomina degli Apo, in pratica i cosidetti vicedirigenti che nel 2010 si sono succhiati tutto il fondo produttività: più di 200mila euro da dividere in 26 e lasciando con il becco all’asciutto gli altri 270 colleghi municipali.
Vicenda finita anche sui banchi del Consiglio comunale e sulla quale il sindaco Benedetti – ritrovatosi la patata bollente dalla vecchia Giunta – aveva annunciato di intervenire proponendo addirittura il taglio del 50% degli incarichi riportando così alla normalità a situazione.
Basti pensare che a Foligno, con 10mila abitanti di più, non superano le 15 unità a pari numero di dirigenti.
Un ‘disegno’ che Benendetti ha ribadito anche nel corso dell’ultima conferenza stampa di fine anno alla quale hanno voluto partecipare anche i dirigenti che, al termine, si sono sperticati ad applaudirlo. Tanto sono convinti della strategia in divenire e fedeli nell’attuare gli indirizzi indicati.
Poco prima di Natale, tanto perchè nessuno potesse dire ‘io non lo sapevo’, il primo cittadino aveva dato precise disposizioni invitando la dirigenza a non fare alcuna nomina di Apo fino alla ripresa delle attività dopo la pausa natalizia. Secondo voi, cosa possono mai aver combinato?
Elementare Watson: in barba al Sindaco (e forse anche ai sindacati che sui fondi della produttività dovrebbero ancora contare qualcosa), hanno firmato e mandato all’Albo pretorio le determine per la nomina dei rispettivi Apo.
Ad aprire le danze, pardon, a procedere alla nomina degli Apo, è stato Vincenzo Russo, fresco vincitore di concorso e chiamato a ricopre l’incarico della Direzione Operativa Centrale e di vicesegretario generale.
E’ bastato il ‘precedente’, come nella peggiore tradizione di certi poteri burocratici, per dar il via libera agli altri (ma non tutti a guardar l’albo pretorio).
E così ecco le nomine firmate dalla Nichinonni per la Slos, dalla Quondam per il Suic, da Frontalini per la Cultura e Turismo, etc. etc. fino a quella dello stesso direttore generale Angelo Cerquiglini per la Rifco (direzione che, nonostante il concorso vinto dallo stesso, gli è stata assegnata ad interim).
Che siano tutti sordi d’orecchi? O ci marcino alla grande? Difficile dirlo. Certo, nelle determine per la nomina degli Apo, i solerti e ineccepibili dirigenti hanno puntualmente apposto la dicitura “gli incarichi di posizione organizzativa possono essere revocati prima del termine ed anche in assenza di una valutazione negativa qualora si verificano dei mutamenti organizzativi nel periodo di espletamento dell’incarico in seguito a modifiche o interazioni del ROUS che comportano uina diversa strutturazione della direzione o della rispettiva area delle posizioni organizzative”.
Come a dire: cari Apo, la parte nostra per salvaguardarvi l’abbiamo fatta, se non va in porto prendetevela con qualcun altro.
Ovviamente se ne son ben guardati di informare il primo cittadino che avrebbe scoperto la ‘malefatta’ proprio all’indomani della conferenza stampa del 30 dicembre.
Impossibile contattarlo, ma ambienti a lui molto vicini fanno sapere che stavolta i dirigenti l’hanno fatta davvero grossa e che il sindaco sarebbe pronto a far annullare tutte le determine. D’altra parte alla conferenza stampa lo aveva detto chiaramente: “il 2011 sarà l’anno della determinazione, presa una decisione la si attua. E chi sbaglia paga”.
Bisognerà attendere domani per conoscere le eventuali azioni adottate da Benedetti che su questa partita rischia di compromettere la sua stessa immagine e credibilità nei confronti dell’intera macchina comunale e della stessa comunità. Non è da escludersi neanche eventuali azioni disciplinari.
E i dirigenti? Per loro c’è il rischio, se veramente Benedetti deciderà di vestire i panni del duro Rudolph Giuliani, che valga il proverbio “chi ce le prende a Capodanno, ce le prende tutto l’anno”.
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