Anche Foligno sarà presente a Sant'Anna di Stazzema per l'anniversario della strage nazista - Tuttoggi

Anche Foligno sarà presente a Sant'Anna di Stazzema per l'anniversario della strage nazista

Redazione

Anche Foligno sarà presente a Sant'Anna di Stazzema per l'anniversario della strage nazista

Mer, 10/08/2011 - 19:05

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Una delegazione del Comune di Foligno parteciperà venerdì 12 luglio al 67° anniversario della strage di Sant’Anna di Stazzema, compiuta dai nazisti, dove furono uccisi centinaia di civili, tra cui i componenti della famiglia Tucci, di origine folignate. Sarà presente anche il Gonfalone della città di Foligno. La strage di Sant’Anna di Stazzema, frazione montana di Stazzema, centro in provincia di Lucca, fu compiuta il 12 agosto del 1944 da un reparto delle Ss e costò la vita a 560 persone, tra residenti e sfollati. Tra questi c’erano anche la moglie e gli otto figli del capitano di marina Antonio Tucci, originario di Foligno. Il massacro nazista fu compiuto sulla piazza, nelle case e nelle stalle del paese, dove vennero trucidati anziani, donne, ragazzi e bambini, tra cui la piccola Maria Tucci, di soli tre mesi. Con lei furono uccisi, sulla piazza di Stazzema, la mamma Bianca di 39 anni, i fratelli Eros di 13 anni e Feliciano di 10 e le sorelle Anna Maria di 16 anni, Luciana di 15, Grazia di 8, Franca di 5 e Carla di 3. La famiglia Tucci, residente a La Spezia, per stare più lontano dagli eventi bellici si era rifugiata a Sant’Anna di Stazzema, dove aveva preso alloggio in una stanzetta della parrocchia, proprio davanti alla piazza dove fu poi sterminata. Si salvò solo il capo famiglia, Antonio Tucci, che quel giorno era lontano da casa. Morto nel 1953, riposa nel cimitero di Foligno, mentre i suoi congiunti sono sepolti nel sacrario di Col Cava, a Sant’Anna di Stazzema. Proprio qui si recherà la delegazione del Comune di Foligno, per rendere omaggio alla vittime di quella strage. Alle 9,45 si terrà una messa in ricordo dei caduti, officiata dall’arcivescovo di Pisa, mons. Giovanni Paolo Benotto. Subito dopo ci sarà la commemorazione (con l’orazione ufficiale del sindaco di Torino, Piero Fassino), con la deposizione di una corona di alloro davanti al Monumento Ossario di Col Cava, dove sono sepolte le vittime.

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