Amministrative 2021, ad Assisi la campagna elettorale è... serafica - Tuttoggi

Amministrative 2021, ad Assisi la campagna elettorale è… serafica

Flavia Pagliochini

Amministrative 2021, ad Assisi la campagna elettorale è… serafica

Lun, 27/09/2021 - 16:12

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Tra i cinque candidati poche stoccate e tanta concordia

Dopo gli appalti, anche il Calendimaggio entra nella competizione per le amministrative 2021, campagna elettorale che ad Assisi – come in altre realtà – è finora tutto sommato sottotono, per non dire…serafica.

Lo dimostra anche il confronto organizzato da Confcommercio Assisi, senza vere e proprie ‘stoccate’ o colpi bassi. Intanto oltre ai due candidati percepiti come principali, leggasi Stefania Proietti (che domani 28 settembre inaugura con il ministro Franceschini il progetto “inTORNO a Francesco” inserito nell’ambito del progetto Uffizi diffusi) e Marco Cosimetti (che per la seconda volta in pochi giorni è salito sul un palco con Matteo Salvini, l’unico che prova a ‘pepare’ una campagna elettorale fin qui placida) si muovono anche gli altri candidati.

Luigino Ciotti, ad esempio, organizza tre incontri in una settimana: il 27 settembre, alle 20.45 a Tordandrea (ex scuola elementare), martedì 28 settembre alle 20.45 nella sede della Pro loco di San Vitale, e giovedì 30 settembre ad Assisi vicino al bar La Rocca. La cittadinanza è invitata a partecipare. In corsa alle amministrative Assisi 2021 ci sono anche Francesco Fasulo e Roberto Sannipola.

Calendimaggio e nomine

Dopo la ‘querelle’ sugli appalti, la politica litiga anche sul Calendimaggio. Dopo che l’Ente ha perso il suo presidente Giorgio Bonamente, candidato nella lista Assisi Civica in sostegno di Stefania Proietti, Marco Cosimetti lancia un appello affinché la politica eviti “pericolose e nocive ingerenze nel Calendimaggio. Mi ha stupito la scelta Giorgio Bonamente – dice il candidato di centrodestra e liste civiche – nominato proprio dal sindaco al vertice dell’Ente, e ora suo candidato. Mi auguro non sia sostituito da un altro dei due membri nominati da Proietti, perché questo certificherebbe una appropriazione indebita dell’Ente da parte di una parte politica. La stessa cosa sarebbe esecrabile a parti inverse. Quello che mi auguro è un vero, profondo e reale impegno per dare il massimo lustro e vigore alla nostra festa, che non occupa solo pochi giorni all’anno, ma va vissuta e amata lungo tutto il corso dell’anno”.

Immediata la replica di Stefania Proietti, sindaco in carica e in cerca di rielezione: “L’articolo 17 dello statuto dell’Ente Calendimaggio dispone che ‘Il Magistrato Presidente del Consiglio direttivo dell’Ente è nominato dal sindaco del Comune di Assisi sulla base di designazione congiunta dei Priori delle due Parti resa in forma scritta’. Il sindaco che svolge una mera funzione esecutiva rispetto alla scelta delle Parti. Se le Parti non si accordano su un nome il sindaco può scegliere da una terna di nomi forniti dalle Parti e solo come extrema ratio, qualora le Parti non trovino accordo, il sindaco può scegliere autonomamente”.

Amministrative 2021, le proposte di Confcommercio ai candidati

Intanto i candidati alle amministrative 2021 si incontrano, ma non scontrano, all’incontro di Confcommercio Assisi che, insieme a Federalberghi, Fiavet, Fast e Agtu – propone cinque domande – imprese e la città, incentivi pubblici, sinergia tra centro, periferie e frazioni, piano strategico per il turismo, come vi piacerebbe essere ricordati tra dieci anni – e un documento strategico con alcune linee guida. Nello specifico, viene segnalata la necessità di politiche attive per il centro storico, un maggiore coordinamento tra gli assessorati all’urbanistica, al commercio e al turismo (“in questi ultimi anni spesso l’uno non sapeva cosa facesse l’altro”, il j’accuse delle associazioni di categoria), e “un potenziamento dell’offerta di servizi rivolti ai residenti attraverso opportune politiche di incentivazione. Per mezzo di adeguate strategie di reinsediamento della popolazione residente, il centro storico potrebbe tornare a vivere anche dal punto di vista commerciale”.

Ci sono poi richieste specifiche su parcheggi, traffico, servizi pubblici e segnaletica e ovviamente turismo, dove si chiede di fare di più, non tanto e non solo sul fronte della città già conosciuta e che ha un turismo garantito, ma anche creando nuovi “desideri” e destinazioni. Infine, le associazioni puntano il dito contro i livelli elevatissimi di Imu, Tari e Tasi a carico delle imprese. “È necessaria una inversione di tendenza su questo fronte agendo, da un lato, sull’abbattimento del peso economico che grava sulle attività e sui cittadini e, dall’altro, sulla maggiore efficienza e quindi redditività del servizio“. Serve poi l’efficientamento della spesa pubblica e di ”destinare annualmente un contributo a fondo perduto per sostenere lo sviluppo delle piccole e medie imprese del commercio, turismo e servizi che attuino progetti imprenditoriali aventi carattere di miglioramento e ammodernamento ed innovazione tecnologica delle proprie attività“.

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