“Allarme rapimento” al Parco dei Canapè, una bufala da social che getta la città nel panico

“Allarme rapimento” al Parco dei Canapè, una bufala da social che getta la città nel panico

Ecco la vera ricostruzione dei fatti da parte delle autorità competenti, i rapitori non esistono, era soltanto un nonno distratto | Arriva un monito anche dal sindaco

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Non c’è stato alcun tentativo di rapimento al Parco dei Canapè, e per quanto riguarda il post apparso sulla pagina Facebook ‘Segnalazioni Foligno’ e poi rimosso, il Commissariato di Foligno procederà con una informativa agli uffici competenti, che poi valuteranno se, e come procedere, nei confronti dell’autore.

Questa è la versione ufficiale del Vicequestore aggiunto Bruno Antonini, sulla vicenda che per due giorni ha tenuto banco sui principali social del territorio. Quella che è davvero il caso di definire ‘una tempesta in un bicchier d’acqua’.

Tutto nasce da un post in cui si parla di un tentativo di rapimento di una bambina, segnalazione che poi si rivelerà del tutto falsa. Ma tanto è bastato per scatenare una sorta di psicosi in città, con genitori allarmati e giustamente apprensivi. Un post che purtroppo è stato persino condiviso, andando ad aumentare in maniera esponenziale e incontrollata la ‘segnalazione infondata’ per non dire ‘bufala’…

La verità dei fatti, ricostruita dallo stesso Vicequestore Bruno Antonini, è ben diversa, anzi completamente diversa.

La verità è che un anziano di una settantina di anni, con alcuni problemi alla vista, considerando anche la scarsa illuminazione intorno alle 20.30, la scorsa domenica sera, aveva erroneamente scambiato sua nipote, che aveva accompagnato al Parco dei Canapè per giocare, con un’altra bambina.

Una svista nel vero senso della parola, ma che ha comprensibilmente impaurito e scosso i familiari della bambina prelevata, con conseguenti momenti di panico e caos.

Alcune mamme presenti alla scena hanno iniziato ad urlare ed agitarsi, gli altri frequentatori del parco, ignari dell’episodio sono intervenuti e c’è scappato che qualcuno abbia strattonato il malcapitato, distratto, anziano.

Nel frattempo qualcuno aveva già prontamente avvisato le forze dell’ordine, parlando di un tento rapimento, e la volante della Polizia si è rapidamente precipitata sul posto.

Grazie all’intervento delle forze dell’ordine è stato possibile ricostruito l’intero episodio, e calato il polverone dei primi istanti, la visione dei fatti è stata cristallina. Nessun tentato rapimento, solo un terribile scambio di persona.

I poliziotti hanno raccolto la testimonianza dell’anziano nonno,  il quale ha ammesso l’errore e si è scusato con i familiari della bimba. Ha spiegato di aver sbagliato la bimba. Appena accortosi dello sbaglio, giusto qualche passo, si è visto ‘assalire’ dalle urla e dai presenti.

Il nonno non si era reso conto che la sua nipotina non fosse più sull’altalena, e che al suo posto ci fosse un’altra bambina, scambiandola così, per l’appunto, per sua nipote

La ‘non notizia’ o ‘falsa segnalazione’ ha fatto talmente tanto clamore che è intervenuto persino il sindaco di Foligno: “Commenti a vicende che non si conoscono nella loro realtà vanno evitati – ha scritto Mismetti – poiché causano allarmi che, come risulta dalla verifiche svolte, sono infondati”.

Purtroppo però, c’è ancora chi crede più a post scritti da persone sconosciute su di una pagina Facebbok, che alle versioni ufficiali delle forze dell’ordine, raccolte dai giornalisti e riportate su testate giornalistiche. Magari addirittura gridando a complotti e insabbiamenti voluti e sostenuti da generici ‘qualcuno’.

Se l’autore del post può essere stato un ingenuo, chi ancora gli crede, alla luce dei fatti reali, è certamente un ‘webete’.

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