Ad Assisi è... "una poltrona per tre" | Scontro tra Pd-Pd e socialisti sulla commissione edilizia - Tuttoggi

Ad Assisi è… “una poltrona per tre” | Scontro tra Pd-Pd e socialisti sulla commissione edilizia

Flavia Pagliochini

Ad Assisi è… “una poltrona per tre” | Scontro tra Pd-Pd e socialisti sulla commissione edilizia

Il Pd, che sin dal 2016 è insofferente ad alcune decisioni della prima cittadina, è per metà di lotta e per metà di governo e chiede al sindaco (titolare di una decina di deleghe amministrative) di mollare almeno la presidenza della commissione; ma anche i socialisti vogliono dire la loro…
Sab, 03/08/2019 - 08:33

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Ad Assisi è… “una poltrona per tre” | Scontro tra Pd-Pd e socialisti sulla commissione edilizia

Ad Assisi ogni estate ha il suo psicodramma e così dopo quella del 2017 con le dimissioni lampo dell’allora assessore Guarducci (che poi rientrarono, ma nel frattempo fu dimissionata Claudia Travicelli e pochi mesi dopo disse addio anche il patron di Eurochocolate) e dopo quella del 2018 con il flop di Universo Assisi additato dalle opposizioni per le tante spese,  nel torrido 2019 arriva la querelle sulla commissione edilizia e sulla presidenza, con uno scontro tra Pd e Pd (ma anche socialisti).

Ed è di nuovo maretta nella maggioranza, che anche nel 2016 visse un giugno di passione con le bordate (lanciate sin dal primo consiglio comunale e all’indomani delle nomine dell’allora nuovissima amministrazione Proietti) del capogruppo Pd Federico Masciolini all’indirizzo della sindaca e di un autobus che aveva bisogno di alcune correzioni di rotta.

Ad aprire il cannoneggiamento, a fine luglio 2019, è stato Edo Romoli, ex sindaco, ex assessore, ex membro del direttivo Pd e apparentemente anche ex primo sponsor del sindaco Proietti, che accusa proprio la prima cittadina di bloccare la commissione edilizia. “Una situazione amministrativa e organizzativa grottesca e dannosa, mai registrata negli ultimi 40 anni! La commissione è uno strumento tecnico fondamentale per l’esame delle pratiche e il rilascio dei permessi di costruire, ma dopo 3 (tre) anni non è stata ancora rinnovata. L’aspetto inquietante ed avvilente – il j’accuse di Romoli – consiste nel fatto che, in questo lasso di tempo, la stessa commissione è stata testardamente presieduta dallo stesso Sindaco che con motivazioni speciose e ridicole non ha voluto ascoltare ragioni provocando così ritardi e disarticolazione dell’ufficio competente, un comportamento inaccettabile che ignora le regole elementari poste alla base di una corretta azione amministrativa. Perché il Sindaco Proietti – si chiede Edo Romoli – nonostante fosse già titolare di ben  9 (nove) deleghe, dico nove, (bilancio, personale, ambiente, lavori pubblici, urbanistica, ecc…) non ha voluto ‘mollare’ la presidenza della commissione edilizia?”.

La risposta arriva dal ‘Pd’ di governo, e nello specifico dall’assessore Alberto Capitanucci,  che in buona sostanza bacchetta Romoli perché la commissione edilizia è in realtà la “commissione per la qualità architettonica ed il paesaggio”, che comunque “esprime pareri obbligatori ma, non vincolanti in ordine agli aspetti compositivi ed architettonici degli interventi ed al loro inserimento nel contesto urbano, paesaggistico e ambientale. Il provvedimento oggetto del parere della CQAP è sempre e soltanto rilasciato dal Dirigente (…) e il merito rimane quindi dichiaratamente “gestionale” benché il Sindaco (o suo Delegato) ne sia, per regolamento, Presidente e allo stesso Sindaco competa la nomina dei commissari”, fermo restando che tali precisazioni non sono una “deminutio capitis”, visto che “Indirizzare verso la ‘bellezza’, contribuire al formarsi di un equilibrio compositivo, intrinseco e di contesto, senza però scendere nella scontata omologazione, è un compito di grande complessità che richiede competenza, esperienza e sensibilità, qualità queste che non possono non essere riconosciute ai Commissari in carica e non potranno non essere proprie di chi li seguirà”.

In tutto ciò, si inseriscono anche i socialisti, che con una nota firmata da Luigi Bastianini fanno sapere di ritenere “sotto gli occhi di tutti che manca un giusto collante fra domanda e offerta” e segnalano un “dato politico e un’esigenza di rinnovamento”, che si traducono in una “commissione edilizia con un presidente che abbia sposato il ‘progetto’, che sappia amalgamare l’ esigenza dei cittadini e abbia una conoscenza del territorio a 360 gradi; questo può essere affrontato da chi oggi ha lavorato ed è in Consiglio, perché valorizzare le proprie forze vuol dire credere nel progetto che si è messo in campo altrimenti siamo di nuovo nel limbo dell’ oscuro. Fra due anni si torna al voto – concludono i socialisti – e ciò che si attiverà oggi sarà una conseguenza per il domani”.

Ma la notazione non piace ad Assisi Domani: “Prendiamo totalmente le distanze – la controreplica della civica del sindaco – da vecchie logiche di consorteria di poltrone, quanto di più lontano ci sia dalla vera politica, dal programma di governo votato dai cittadini e dalla soluzione alle istanze provenienti dalla cittadinanza stessa. I cittadini non sono merce di scambio e il sindaco è eletto direttamente dai cittadini ed è il garante della legalità di tutti gli organi comunali, oltreché rappresentante dell’intera coalizione


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