Acque minerali di Sangemini e Acquasparta, gara pubblica per le concessioni: - Tuttoggi.info

Acque minerali di Sangemini e Acquasparta, gara pubblica per le concessioni:

Redazione

Acque minerali di Sangemini e Acquasparta, gara pubblica per le concessioni:

Sab, 07/03/2026 - 12:26

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a Giunta regionale, su proposta dell’assessore Thomas De Luca, ha approvato le indicazioni strategiche e gestionali per la predisposizione dell’avviso relativo alla procedura di evidenza pubblica per il rilascio delle concessioni di acqua minerale del Bacino Sangemini. L’atto riguarda un complesso di concessioni di alto rilievo, tra cui Sangemini, Antiche Sorgenti Umbre – Fabia, Fonte Aura e Grazia Sorgenti di Acquasparta.

Si tratta della prima applicazione della nuova disciplina regionale (Legge regionale 7/2021) che introduce il metodo della gara pubblica per l’assegnazione delle risorse idriche minerali.

“Con questo provvedimento – dichiara l’assessore Thomas De Luca – definiamo un quadro chiaro e innovativo di criteri che mette al centro l’interesse pubblico, la dignità del lavoro e il rispetto dell’ambiente. Non stiamo solo assegnando una risorsa, ma stiamo tracciando il futuro industriale e sociale di un intero territorio, garantendo che lo sfruttamento di un bene comune porti benefici tangibili alla comunità umbra”.

Nello specifico, la delibera fissa alcuni pilastri strategici. In primo luogo, la tutela occupazionale, la procedura di gara prevederà clausole sociali vincolanti per garantire la stabilità occupazionale. Gli operatori economici dovranno impegnarsi a utilizzare tutti i lavoratori già impiegati dal concessionario uscente. Sono previsti inoltre meccanismi di premialità per le offerte che proporranno un ulteriore incremento dei livelli occupazionali. Poi la sostenibilità ambientale ed economia circolare. La Regione premierà i progetti volti alla riduzione dei rifiuti, con particolare favore per l’uso del vetro e l’introduzione del sistema del deposito cauzionale. Viene inoltre prevista la possibilità di un uso plurimo delle acque. E ancora il principio di equa remuneratività per l’Umbria.

Per assicurare che la risorsa idrica generi un ritorno economico equo per la collettività, il nuovo concessionario sarà tenuto a versare, oltre al diritto annuo di superficie, un corrispettivo commisurato al volume di acqua effettivamente utilizzata, secondo quanto stimato nel piano economico finanziario di offerta. Infine, l’unitarietà del Bacino: per garantire una gestione industriale efficiente e coerente, la procedura assicurerà l’unitarietà delle concessioni oggetto della gara.

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