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A Gubbio si inaugura un nuovo luogo di culto dei Testimoni di Geova

Redazione

A Gubbio si inaugura un nuovo luogo di culto dei Testimoni di Geova

Sabato 30 novembre, alle ore 15.30, taglio del nastro per la nuova “Sala del Regno” situata in via Diritta
Mar, 26/11/2019 - 13:25

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A Gubbio si inaugura un nuovo luogo di culto dei Testimoni di Geova

Sabato 30 novembre, alle ore 15.30, si inaugura a Gubbio un nuovo luogo di culto dei Testimoni di Geova, chiamato “Sala del Regno”, e situato in via Diritta. Nella mattinata, dalle 9.30 in poi, sarà possibile per chiunque visitare il locale.

Il primo centro nella città fu aperto 47 anni fa a San Martino ed era utilizzato da un piccolo gruppo. Poi per trent’anni, i testimoni si sono riuniti in un locale di via Benedetto Croce. Ora a Gubbio ci sono quasi un centinaio di evangelizzatori di porta in porta dei Testimoni di Geova e circa 50 simpatizzanti che si associano ad alcune loro riunioni.

I Testimoni hanno interamente autofinanziato l’opera di costruzione, mediante offerte volontarie. La struttura portante è stata realizzato da una ditta edile di Gubbio. Per il resto, ai lavori hanno partecipato uomini e donne, giovani e anziani, lavoratori specializzati e no. Centinaia di volontari hanno dato il loro contributo.

La costruzione della Sala ha richiesto circa 7 mesi. Il locale ha una capienza di circa 120 posti su una superficie di 258 metri quadri. Vi sono una sala minore e una multifunzione. Il centro verrà utilizzato dalla comunità eugubina due volte alla settimana. Tutti, fra Testimoni e simpatizzanti della zona, avranno ora la possibilità di riunirsi in questo locale e chiunque lo vorrà potrà assistere alle funzioni liberamente; l’ingresso è aperto al pubblico e non si dovranno pagare somme di denaro per l’accesso.

Il centro ospiterà anche la celebrazione di matrimoni validi a tutti gli effetti civili in quanto esistono ministri di culto dei Testimoni di Geova autorizzati dallo Stato italiano a tale scopo, in virtù del riconoscimento legale come confessione religiosa concesso loro dallo Stato italiano.


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