Martedì 21 aprile c’è stato l’incontro con il prefetto di Terni per la crisi della Sangraf di Narni, su richiesta delle organizzazioni sindacali Filctem Cgil, Femca Cisl e Uiltec Uil con l’assistenza di Cgil, Cisl, Uil territoriali.
Nella stessa giornata, i lavoratori dell’azienda, che ancora ad aprile non hanno ricevuto lo stipendio, sono entrati in sciopero e si sono riuniti in presidio sotto la prefettura. A spiegare i motivi sono stati segretari territoriali di Filctem Cgil, Stefano Ribelli, Femca Cisl, Simone Sassone, e Uiltec Uil, Doriana Gramaccioni: “Nei giorni scorsi – fanno sapere – l’azienda era rimasta al buio, dati i lavori programmati sulla linea elettrica. Questo nuovo problema per la sicurezza dei lavoratori e del territorio si è determinato al termine del gasolio per i generatori che dovevano alimentare l’elettricità dello stabilimento. Lo stesso, infatti, non è stato riordinato dall’azienda lasciando i lavoratori in presidio di sicurezza alle portinerie senza corrente. Oltretutto, questo ha causato anche lo spegnimento dell’illuminazione di segnalazione della torre di abbattimento dei fumi. Questo è stato l’ennesimo segnale di difficoltà e abbandono in cui versano lo stabilimento e i lavoratori”.
Ma non basta. “Il 20 aprile – raccontano ancora Ribelli, Sassone e Gramaccioni –, con un ritardo di dieci giorni rispetto all’ordinario, dovevano arrivare gli attesi pagamenti degli stipendi, che non sono ancora arrivati nonostante le ‘rassicurazioni’ aziendali. L’organico aziendale si sta riducendo all’osso e, a oggi, la ripartenza sembra sempre più lontana. Oltre allo stipendio di questo mese si sono accumulati arretrati su fondi pensione, versamenti delle cessioni del quinto e sui contributi previdenziali”. “Per questi motivi e per la sicurezza dei lavoratori e del territorio – spiegano Filctem, Femca e Uiltec – abbiamo richiesto questo incontro alla prefettura per affrontare le criticità e sollecitare la richiesta di incontro al ministero già avviata qualche settimana fa con l’ausilio delle istituzioni locali e dei sindacati nazionali di categoria”.
“È paradossale – concludono le organizzazioni sindacali – che i lavoratori, che per questo mese non hanno ricevuto ancora il pagamento delle spettanze, nonostante la cassa integrazione siano stati costretti dai fatti a dichiararsi in sciopero a tutela del futuro produttivo dello stabilimento. Il prefetto Antonella Orlando, che ha prontamente convocato il tavolo, ha ascoltato le istanze dei sindacati e si impegnerà verso il Ministero delle imprese e del made in Italy e il Ministero dell’ambiente e della sicurezza energetica per riportare le criticità evidenziate dalle organizzazioni sindacali, dalla Rsu e dai lavoratori. Noi metteranno in campo tutte le iniziative atte a tutelare il futuro produttivo e la sicurezza dello stabilimento di Narni scalo”.