Il sindaco di Foligno, Nando Mismetti, ha nominato l'architetto Luciano Piermarini dirigente ad interim dell'area governo del territorio. Tale incarico era già stato temporaneamente affidato al dottor Salvatore Zaiti e al dottor Luigi Battisti. La nomina dell'architetto Piermarini decorrerà dal primo settembre prossimo. “Ringrazio Zaiti e Battisti – afferma Mismetti – per il lavoro svolto finora e lo stesso Piemarini per aver accettato questa nuova funzione, mantenendo la dirigenza dei lavori pubblici. Entro settembre procederemo alla riorganizzazione della macchina comunale, con una diversa strutturazione delle aree dirigenziali, tesa a garantire la massima efficienza dei servizi perseguendo l'obiettivo di ridurre i costi. Colgo l'occasione – aggiunge il sindaco – per fare chiarezza sulla questione del direttore generale. Riconfermo piena fiducia all'architetto Alfiero Moretti e lo ringrazio per la disponibilità e la professionalità con cui ha sempre portato avanti un incarico così gravoso, nonostante un riconoscimento economico tra i più bassi d'Italia. Alle favole rispondo con i fatti: il direttore generale percepisce 108mila euro lordi l'anno, comprensivi anche della parte variabile relativa ai risultati raggiunti. Va inoltre specificato che, se non avesse svolto il ruolo di city manager, l'architetto Moretti avrebbe continuato a svolgere il proprio incarico di dirigente comunale, visto che era già un dipendente del Comune di Foligno con qualifica dirigenziale. In tal caso avrebbe comunque percepito circa 20mila euro lordi in meno, rispetto all'attuale compenso. Ritengo che la scelta, fatta nel 2001, di nominare un direttore generale sia stata positiva e costruttiva. Grazie all'istituzione di questa figura e alla competenza dell'architetto Moretti, il Comune di Foligno ha elevato la propria funzionalità e migliorato la propria immagine. E' inoltre impossibile – spiega Mismetti – destinare i soldi spesi per il city manager al fondo per i dipendenti comunali. A vietarlo è proprio la nuova legge finanziaria che impedisce di incrementare le risorse a favore dei lavoratori pubblici, anche con soldi eventualmente risparmiati sui dirigenti. Tale manovra si scaglia contro enti locali e dipendenti pubblici, tagliando risorse, bloccando contratti e stipendi per 4 anni, allungando di 5 anni il pensionamento delle donne e mettendo in seria discussione i servizi offerti. Ribadisco che il Comune di Foligno, a causa della nuova finanziaria e di minori entrate già previste, avrà 10 milioni di euro in meno, nel biennio 2011-2012”.