Espulsi dalla Confcommercio. E’ la decisione presa a tarda notte dal consiglio direttivo della Confcom di Spoleto dopo le polemiche innescate da alcuni iscritti che stanno però lavorando alla creazione del secondo centro commerciale de “Il Borgo” targato Confesercenti.
“Mi sembra fin troppo evidente – dice al telefono il presidente Adrea Tattini – che chi parteciperà alla creazione di questo secondo centro commerciale, in aperta contrapposizione a quello avviato da noi già del dicembre 2008 sotto il nome “Il Buyocco”, sarà radiato dai nostri elenchi”.
Di poco fa la nota stampa, condivisa anche dalla Confcommercio di Perugia, con la quale il consiglio direttivo prende posizione sulla vicenda.
“L’interesse vero della città, del suo rilancio economico, delle sue imprese, di tutto il suo territorio, non solo del centro storico. Solo questo ci interessa, solo questo riteniamo dovrebbe contare, solo per questo lavoriamo, legittimati da un’amplissima rappresentanza di attività del commercio, turismo e servizi e dalla attenzione che abbiamo meritato, con azioni concrete, dalle istituzioni. E di certo due centri commerciali naturali per un borgo come Spoleto vanno nella direzione opposta, quella, decisamente controproducente, addirittura dannosa, di creare una concorrenza in casa anzichè affilare le armi, tutti insieme, per affrontare la vera concorrenza, quella dei centri commerciali artificiali”.
Un no secco alla iniziativa che, secondo i consiglieri di Confcomercio, rischia solo di procurare danni alla stessa economia cittadina.
“Per fare questo, però, bisognerebbe mettere da parte le tentazioni di protagonismo, nell’interesse del bene comune” dicono dalla Confcom in riferimento alle dichiarazioni e ai comunicati dei giorni scorsi firmati dal presidente dell’associazione culturale Il borgo, Silvio De Angelis, e dalla vice Nilde Gambetti (iscritti peraltro Confcom).
“Le dimensioni e le caratteristiche della nostra città – si legge nella nota – non rendono né utile, né giustificata la presenza di due centri commerciali naturali, anzi perseguire in questa scelta servirebbe solo a renderci più deboli rispetto ai veri competitors delle nostre imprese, che stanno fuori dai confini cittadini. A Spoleto serve un unico soggetto catalizzatore: questa è stata ed è la natura e la funzione del “Buyocco”, nato all’interno del progetto organico dei City Mall, che coinvolge anche altri centri, e che alla sua base ha posto una solida attività di formazione degli imprenditori, di cui hanno beneficiato anche i presunti “dissidenti””.
Un progetto che, a detta dei vertici, è stato “sempre aperto alle proposte, ai suggerimenti, alle idee e, perché no, alle critiche, alle richieste di ‘aggiustamenti’ di tutti i soci”.
Poi l’attacco ai ‘dissidenti’ che, al di là della nota, non sono poi tanto ‘presunti’: “c’è da chiedersi – scrive Tattini – come mai coloro che oggi hanno deciso di uscire dal Buyocco per andare a costituire un nuovo centro commerciale naturale, quelle proposte, suggerimenti, idee e critiche non le abbiano avanzate apertamente, in uno spirito costruttivo, nell’interesse dello sviluppo complessivo del centro storico. Sarebbe stato un contributo vero alla crescita del centro commerciale naturale e di Spoleto”.
Poi la stoccata alla Confesercenti e al suo delegato Enrico Morbidoni: “evidentemente invece si è preferita un’altra strada, sicuramente incerta sui risultati, ma molto gratificante, almeno nell’immediato, in termini di visibilità personale. E’ un atteggiamento che dispiace, e che se fosse perseguito da associati alla Confcommercio, li porrebbe al di fuori delle finalità e degli obiettivi della Confcommercio. D’altro canto alla nostra associazione e al centro commerciale naturale di cui è stata promotrice – conclude Andrea Tattini – preme molto di più impegnarsi nel “fare” piuttosto che partecipare al gioco delle polemiche gratuite: siamo certi, infatti, che siano i fatti a testimoniare l’efficacia e la validità di una iniziativa e di un progetto. E che gli imprenditori siano perfettamente in grado di capirlo”.
La serata, cominciata intorno alle 22 di ieri, è terminata dopo le 2 di questa mattina. Molti gli argomenti affrontati dal direttivo, a cominciare dal bilancio dello stesso Buyocco la cui presidente Emanuela Ferracchiato ho ricevuto l’unanime apprezzamento del consiglio direttivo per il lavoro fin qui svolto. Ma si sarebbe parlato anche della Cena sotto le stelle annunciata da De Angelis-Gambetti e che ha già ‘innervosito’ alcuni ristoratori, quasi tutti iscritti alla Confcom. “Son convinto che la organizzeranno nel rispetto della legge” ha commentato Tattini.
Intanto, sulla ‘guerra dei commercianti’, resta in silenzio il Comune che da più parti, confederazioni di categoria incluse, viene invitato a dire la sua sulla eventualità di veder realizzati (e contrapposti) 2 centri commerciali naturali in poco più di 700 metri di strada pubblica. Tanto quanto dista fra Spoleto alta e bassa.
(Carlo Ceraso)
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