Dopo i tagli alla sanità, alla scuola, agli enti locali l'attuale Governo, con la motivazione di dover far fronte alla crisi economica, ha deciso di tagliare anche sui capitoli destinati alla cultura. Dal FUS, il fondo unico per lo spettacolo ossia dal principale strumento con il quale il ministero per i Beni e le Attività culturali finanzia musica, cinema, teatro, danza e altre forme artistiche, si effettua un taglio notevole passando da circa 460 milioni di euro dell'anno scorso ai 380 milioni del 2009. Così facendo il Governo rischia di mettere fine ad una tradizione lirica, cinematografica, teatrale e culturale che da sempre è motivo di vanto per l'Italia.
Proprio per questo il Consigliere Regionale Giancarlo Cintioli ritiene che l'appello lanciato dal Teatro Lirico Sperimentale di Spoleto, nelle persone del Presidente Carlo Belli e del direttore generale Claudio Lepore, vada raccolto dai parlamentari umbri affinché, con forza, si battano per non far decurtare risorse alla cultura e, soprattutto, per far sì che la ripartizione delle stesse avvenga sulla base di criteri di qualità, di capacità gestionale e progettuale.
Solo difendendo la capacità artistica per Cintioli sarà possibile salvaguardare realtà come il Teatro Lirico Sperimentale, la prestigiosa istituzione culturale e didattica dell'Umbria che operando dal 1947 ha assunto fama internazionale grazie anche alla capacità di formare artisti del calibro di Renato Bruson o Antonella Stella.
Cintioli ricorda che lo scorso anno, nel campo musicale, il Governo ha distribuito risorse a 161 attività culturali oltre che alle 13 fondazioni liriche (diverse delle quali commissariate) e ai 28 teatri di tradizioni. Questi numeri testimoniano un'indubbia vitalità del settore ma per evitare tagli indiscriminati che rischiano di penalizzare realtà di grande vitalità come il Lirico Sperimentale, per il Consigliere Regionale dei PD è necessario scegliere, selezionare, indicare criteri di qualità e di innovazione, verificare la capacità gestionale per sostenere solo quelle istituzioni che lo meritano in tutto e per tutto.