Porta la firma di Giorgio Orazi il libro intitolato “L’ principe cinino”: è la traduzione in perugino del famoso “Il piccolo principe” dello scrittore francese Antoine de SaintExupéry. Edito da Morlacchi Editore, Orazi ha seguito fedelmente per la trascrizioni le indicazioni dell’Accademia del Donca. La dedica del libro, anch’essa in perugino doc, è per Leone Werth, un adulto, perchè, scrive Orazi, “tutti i grandi prima ènno stati fioli. (Bensì èn pochi quilli ch(e) s(e) n arcord(o)no)”.
Orazi, scrive lo stesso autore nella prefazione del suo libro, ha scoperto “Il Piccolo Principe” da grande, quasi per caso: “stavo cercando un testo facile in tedesco per fare esercizio, quando l’occhio mi è caduto sull’edizione del libro in quella lingua. Ho dato una rapida occhiata e quando mi sono reso conto che era alla mia portata l’ho comprato“, dice. Leggendolo, Orazi si è reso conto di quanto sia stato “fortunato” a leggerlo da adulto, perchè “non è un libro per bambini”. Argomenti profondi e sempre attuali percorrono tutte le pagine del romanzo di de SaintExupéry. E’ una storia che fa bene all’anima. “Se poi questa – dice Orazi – io credo divertente, trasposizione in dialetto perugino contribuirà in parte alla sua diffusione mi sentirò molto appagato”.
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