Lesioni e violenza privata: sono scattate con queste accuse, nel pomeriggio di ieri, le manette ai polsi di un cittadino italiano residente a Terni. L’operazione dei Carabinieri della Compagnia di Spoleto, coordinata dal Capitano Fabio Rufino, è partita dalla telefonata giunta al 112 da parte di una giovane donna straniera, che chiedeva aiuto poiché era stata malmenata dal proprio convivente. Immediatamente sul posto indicato dalla giovane è intervenuta pattuglia dell’Aliquota Radiomobile del NORM, che ha riscontrato un evidente ematoma sul volto della poveretta causato dai violenti e ripetuti colpi inferti dal compagno nel corso di una lite avvenuta per futili motivi.
Incinta – La giovane, per giunta al quarto mese di gravidanza, è stata subito accompagnata al pronto soccorso di Spoleto e sottoposta alle cure dei sanitari. Fortunatamente ogni pericolo per il nascituro è stato scongiurato, anche se le lesioni riportate hanno reso necessaria una prognosi di 10 giorni.
In auto fino a Spoleto – Le indagini immediatamente avviate dai militari hanno permesso di ricostruire l’intera dinamica dei fatti in poco tempo. L’uomo se l’era presa con la compagna per motivi di gelosia e, nonostante il suo stato di gravidanza, l’aveva costretta, dopo averla malmenata, a seguirlo in auto a Spoleto, dove lui lavora come operaio. Solo quando è uscito dall’auto, per raggiungere un capannone in cui doveva recarsi per motivi di lavoro, lei ha messo fine all’”incubo” telefonando al 112.