Ada Urbani (*)
L’incontro a Deruta con l’on. Antonio Tajani, vicepresidente della Commissione europea, è stato particolarmente proficuo. Con lui mi sono confrontata su alcune questioni legate al difficile momento che le tante piccole e medie imprese italiane ed umbre stanno attraversando, perché per fare qualità hanno necessità di investire in innovazione e ricerca, cioè quanto servirebbe per stare sul mercato interno ed estero. L’incontro è stato importante, anche perché ho potuto acquisire informazioni dirette circa il rinvio della sentenza dell’antitrust europea sulla temuta condizione di posizione dominante, che acquisirebbe Outocumpu con la fusione delle maggiori aziende dell’inox europee tra cui la Inoxum-ThyssenKrupp di Terni. Il rinvio è utile alla multinazionale finlandese per rimuovere eventuali posizioni di monopolio, che si potrebbero essere verificate con il progetto di fusione, e calibrare un nuovo contratto per ottenere il via libera della commissione antitrust europea. La Outocumpu dovrà probabilmente rivedere il piano industriale dell’inox. È inutile dire che è stato chiesto al Governo, e Tajani lo ha confermato, di adoperarsi a Bruxelles perché lo stabilimento ternano rimanga saldo all’interno dell’eventuale nuovo accordo. Anche per l’altra grande impresa ternana, la Novamont, sembrano profilarsi buone notizie dall’Unione Europea in relazione alla concessione del finanziamento atteso per investimenti sulla “green economy”.
* Senatore Pdl