I numeri della prima edizione firmata da Daniele Cipriani: 290 rappresentazioni, 1.057 artisti, sponsorizzazioni a +78,5%. E l'annuncio del 70° anniversario nel 2027, con il tema "Visioni"
La 69ª edizione del Festival dei Due Mondi di Spoleto, la prima guidata dal nuovo direttore artistico Daniele Cipriani, si è chiusa il 12 luglio con il miglior risultato economico della sua storia. Alla conferenza stampa finale, negli spazi dell’Ex Museo Civico, sono stati diffusi i dati aggiornati: circa 35.000 biglietti emessi, provenienti da 44 Paesi del mondo, e un incasso record di quasi 1,1 milioni di euro — il dato più alto di sempre.
Numeri che, come ha sottolineato Cipriani, contano soprattutto per il modo in cui sono stati raggiunti: “La missione non è confermare i gusti del pubblico, ma ampliarli, creando occasioni di scoperta e curiosità”. Di qui una proposta volutamente allargata, dalla danza classica alla contemporanea, dalla musica da camera ai grandi concerti sinfonici, fino al pop di Arisa e Mika e alla ricerca sull’intelligenza artificiale di David Szauder.
L’offerta artistica
In 17 giorni il Festival ha ospitato 121 spettacoli ed eventi culturali, per un totale di 290 rappresentazioni complessive, con 1.057 artisti provenienti da 28 Paesi, sostenuti dal lavoro di uno staff di 354 persone tra dipendenti, collaboratori, tecnici e personale di sala.
Nel programma sono confluite 17 prime mondiali, 9 produzioni originali per il Festival, 6 prime europee, 12 prime italiane, 3 progetti site specific e 7 opere digitali che hanno vestito le facciate dei luoghi simbolo della città.
La novità: la Festival dei Due Mondi Academy
Tra le novità di questa edizione, la nascita della Festival dei Due Mondi Academy, progetto formativo dedicato ai giovani talenti della musica classica under 35: 22 musicisti da 7 Paesi, coordinati da Massimo Spada, per 52 masterclass e 7 concerti, pari a 161 ore di formazione, con docenti come Marc-André Hamelin, Benedetto Lupo, Giovanni Sollima, Kim Kashkashian, Marc Bouchkov e Andrea Obiso. Sono stati inoltre assegnati gli Spoleto Young Award agli allievi Antonin Bonnet e Oleksii Tyshchenko, che hanno vinto un contratto con il Festival e si esibiranno nella settantesima edizione.
Media e digitale
Sul fronte mediatico, 140 giornalisti accreditati (di cui 14 internazionali) per oltre 1.630 editoriali, in crescita del 20%. La Rai, main media partner, ha ripreso Eumenidi. Oreste è salvo di Serena Sinigaglia, in onda in prima serata il 18 luglio (replica il 19) su Rai 5, mentre il documentario sull’edizione andrà in onda il 24 luglio su Rai 5 per Maps.
Forte anche la crescita digitale: da dicembre 2025 a luglio 2026 circa 446.000 accessi tra sito e biglietteria (+30% sull’anno precedente), con un bacino d’interesse di oltre 3 milioni di persone da più di 100 Paesi. Su Instagram 2 milioni di visualizzazioni nell’ultimo mese (con il 52,1% di pubblico non ancora follower); su Facebook oltre 7,7 milioni di visualizzazioni.
Sponsor e prospettive
In deciso aumento anche il sostegno privato: le sponsorizzazioni economiche e tecniche sono cresciute del 78,51%. Un segnale di fiducia che il presidente della Fondazione e sindaco di Spoleto, Andrea Sisti, ha letto come conferma della “forza internazionale del Festival e della sua capacità di generare valore culturale, turistico ed economico per l’intero territorio”.
Alla conferenza è stato infine svelato il futuro: il 70° Festival dei Due Mondi si terrà dal 25 giugno all’11 luglio 2027. Dopo “Radici”, il tema dell’anniversario sarà “Visioni”, con un nuovo logo firmato dal duo creativo Lorenzo De Rita e Patrizio Marini. “Le radici hanno senso solo se continuano a generare futuro”, ha detto Cipriani.