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44° GP MOCAIANA, al TROFEO ACQUA E SAPONE, 6° MARCO FABIANI. ALTRI 40 km DI FUGA PER MASCIOTTI

Redazione

44° GP MOCAIANA, al TROFEO ACQUA E SAPONE, 6° MARCO FABIANI. ALTRI 40 km DI FUGA PER MASCIOTTI

Lun, 20/08/2012 - 09:47

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44° GP MOCAIANA, al TROFEO ACQUA E SAPONE, 6° MARCO FABIANI. ALTRI 40 km DI FUGA PER MASCIOTTI

Il Marco Fabiani che non ti aspetti, si piazza al sesto posto, nella volata finale del gruppo che giunge compatto sul traguardo finale di Mocaiana di Gubbio. Inaspettato forse visto il tracciato privo di salite, ma non casuale, questo sesto posto, in quanto figlio di una attenta condotta di gara, conclusa nel modo migliore possibile, cioè prendendo posizione nella testa del gruppo nei chilometri finali e presentandosi dove doveva stare ai 300 metri, quando la strada svoltava improvvisamente e piegava su uno strappetto al 4 % su cui era posto il traguardo finale. La differenza in positivo per lui la facevano poi quei trecento metri di leggera ascesa dove riusciva a superare numerosi avversari, giungendo quindi sesto in mezzo ai migliori velocisti presenti sul tracciato.
La lettura della gara da ancora maggiore rilievo a questo sesto posto perché la lunghezza del percorso, 122 chilometri, la media, di poco superiore ai 38 orari e il fatto che molti velocisti si sono piantati sulla “rampa” che portava al traguardo, parlano di un percorso che se privo di salite era reso duro dai continui saliscendi, sottolineano il buon momento di Marco che nel finale aveva ancora da spendere.
A vincere la gara è stato Francesco Pedante (Acqua e sapone Masciarelli al suo 4° centro stagionale) , tra i velocisti più forti in circolazione in Italia. Per lui ha corso lo squadrone abruzzese, che si è prodigato insieme alla Sidermec (che lavorava per Bartolini), a chiudere tutte le fughe, la più significativa, e non è la prima volta (ormai è un classico), è stata quella del nostro Luca Masciotti. Come già domenica scorsa se ne andato in solitaria al 60° chilometro, dopo venti di fuga ha continuato in compagnia di due corridori che nel frattempo lo avevano raggiunto e infine alcuni altri chilometri insieme di a un drappello di una dozzina di uomini, fino ai venti finali. Bella l’azione, potente l’atleta, ma ci permettiamo di dire, partito troppo presto e “troppo” solo.
Anche Tommaso ha provato, nonostante a inizio gara non stesse per niente bene, a mettere lo zampino nella gara, a un chilometro dal termine quando ha cercato di andarsene in compagnia di Cardarelli ma subito ripresi nell’attenta regia dell’Acqua e Sapone.
Domenica si torna nelle Marche a Osimo.

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