“Salviamo Consorzio Smai”, opposizione chiede audizione con vertici aziendali

“Salviamo Consorzio Smai”, opposizione chiede audizione con vertici aziendali

Le minoranze tifernati unite per conoscere le problematiche interne all’azienda del comparto del legno e capire come poter intervenire

Convocare immediatamente in commissione Programmazione ed Economia i vertici del Consorzio Smai, al fine di conoscere nel dettaglio le problematiche interne all’azienda e capire come poter intervenire prima che Città di Castello perda un altro fiore all’occhiello della tradizione altotiberina

A richiederlo è l’intera opposizione tifernate (Lega Nord, Tiferno Insieme, M5S, Castello Cambia, Forza Italia e Fratelli d’Italia) che raccoglie l’appello, lanciato a mezzo stampa, da parte della nota azienda del comparto del legno, simbolo di eccellenza non solo nella valle del Tevere, ma di caratura internazionale.

La difficile situazione in cui versa la Smai – spiegano i rappresentanti dell’opposizione – è l’ennesimo fallimento della politica locale e regionale. Recentemente la SVI, altra ricchezza tifernate, si è trasferita in Toscana portando con sé circa 60 posti di lavoro. La vicenda è un’ ulteriore dimostrazione di quanto denunciato fino ad oggi. Con la perdita della Fcu e le strade in perenne dissesto non si agevola certo l’economia: vogliamo audire urgentemente i vertici Smai per capire le reali problematiche dell’azienda e attivarci affinchè sia fatta luce su tutta la questione”.