Polo scolastico, M5s “Il progetto sia partecipato alla città”

Polo scolastico, M5s “Il progetto sia partecipato alla città”

Chiesta la partecipazione del progetto sulla nuova struttura scolastica redatto dall’Università di Roma Tre

Il dibattito sul nuovo Polo Scolastico (qui tutti gli articoli) è ormai entrato nel vivo e tutte le forze politiche stanno proponendo le proprie ricette per cercare di dare risposte alla cittadinanza riguardo quest’opera che cambierà, comunque vada, l’assetto della nostra città. Da qui il nostro appello affinché dalla Giunta parta un’iniziativa ufficiale per la condivisione e la partecipazione del progetto verso la popolazione, prima che questo sia definitivamente approvato”. E’ quanto chiede in una nota il Movimento 5 stelle di Spoleto intervenendo sulla struttura che ospiterà gli studenti della scuola media Dante Alighieri e della materna Prato Fiorito.

“Maria Elena Bececco, Assessore con delega alla scuola nonché Vicesindaco di Spoleto, – spiegano i pentastellati – ha dichiarato infatti che ‘il progetto del nuovo Polo Scolastico, messo a punto dall’Università di Roma Tre, è già arrivato negli uffici comunali e sta per essere sottoposto alla valutazione dei tecnici’. Il MoVimento 5 Stelle rilancia l’invito ad un metodo partecipato perché questo rappresenti la voglia di rinnovamento dell’Amministrazione Comunale: rendere quanto più condivisa questa fase ai gruppi che compongono il Consiglio Comunale, che ad oggi tuttavia non sono stati mai invitati intorno ad un tavolo e quindi messi al corrente delle decisioni post-sisma, e sopratutto all’intera cittadinanza spoletina.

Il Polo Scolastico sarà un punto cardine per il futuro degli studenti e delle famiglie; vorremmo quindi richiedere alla Giunta Comunale di rendere pubblico il progetto ‘messo a punto dall’università’ sciogliendo cosi anche i tanti interrogativi sorti tra la popolazione in merito anche agli edifici inagibili ed al loro futuro nell’assetto urbanistico della città. Questa volta non fate come per il documento dei saggi sull’integrazione degli ospedali di Spoleto e Foligno, siate davvero aperti alla condivisione. Ci definite spesso come ‘distruttivi’, senza considerare che noi saremo un’opposizione ancor più costruttiva se ci fosse data la possibilità di lavorare su qualcosa di concreto e pubblico, prima che tutte le decisioni siano già state prese”.

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