Perugia, rifiuti e raccolta dell’umido a rischio sospensione

Perugia, rifiuti e raccolta dell’umido a rischio sospensione

In una nota della Gest si comunica ai cittadini dei Comuni dell’Ati 2 il probabile stop temporaneo | Interrogazione urgente al sindaco e giunta del M5S


La raccolta della Fou è a rischio. A quasi due settimane dall’inchiesta “Spazzatura d’oro” a Pietramelina il centro di compostaggio non può più ricevere l’umido, questo per effetto della diffida della Regione.  Una ristrutturazione che non è mai avvenuta e “scarti eccessivi” tra le motivazioni.  Due le ipotesi al vaglio: prevedere che l’organico raccolto nell’Ati 2 sia spedito fuori regione oppure chiedere ai cittadini di tenere la frazione umida nelle proprie abitazioni per qualche giorno. Perchè venerdì, assicurano da palazzo dei Priori tutto potrebbe risolversi.

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Ma la comunicazione non è certo il punto forte di queste ore. Venerdì all’ora di cena arriva la nota di Gesenu che invita i cittadini a tenersi il mastello marrone dentro casa per qualche giorno. Un’ora più tardi fioccano smentite, la soluzione si è trovata e la Fou verrà portata a Grosseto o Verona (frutto di telefonate a raffica in mezza Italia). Sabato pomeriggio (oggi), è arrivata di nuovo la stessa comunicazione dall’ufficio stampa del Comune. E  una comunicazione che spiega come Gest srl, nei Comuni dell’Ati2, a causa di inderogabili esigenze manutentive straordinarie degli impianti, potrebbero verificarsi temporanee sospensioni del servizio di raccolta del rifiuto organico. “Tali problematiche potranno perdurare per pochi giorni – spiega la nota – .  Si invitano pertanto i cittadini che sono provvisti dell’apposito contenitore ad utilizzare al meglio il compostaggio domestico e gli altri a limitare, per quanto possibile, il conferimento del rifiuto organico presso le postazioni di raccolta“.

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Un blocco dell’impianto che porta con sé il probabile blocco della raccolta dell’umido – spiega in una nota la consigliera del M5S Cristina Rossetti che già aveva chiesto le dimissioni di sindaco e vicesindaco di Perugia. “Pertanto, per l’Ati e il Comune di Perugia che hanno procurato la situazione di emergenza non programmando nulla, sarebbero i cittadini a pagare le spese della loro inefficienza. Si persevera in tal modo in un atteggiamento che non rispetta per nulla i cittadini. A ciò si aggiunge il mistero dell’sms inviato da Gesenu/Gest nella giornata di ieri, 9 dicembre, a tanti cittadini, utenti del servizio, del seguente tenore: “Gent.le Utente, Le ricordiamo che per le nuove modalità di raccolta differenziata, i pannolini, traverse ecc. vanno conferiti nel rifiuto secco residuo. Grazie”. Nuove, rispetto a quando, si chiedono i cittadini?”“

Così  il M5S del Comune di Perugia che, con un’interrogazione urgente al sindaco, chiede chiarezza”sulle azioni poste in essere in questi due anni di consiliatura in ordine alle note problematiche dell’impianto di Pietramelina, nei confronti di tutte i soggetti/enti coinvolti“. E ancora, si chiede chiarezza “sulle determinazioni assunte, anche in seno all’Ati 2, in ordine ai maggiori costi conseguenti al blocco del conferimento all’impianto di Pietramelina e in ordine all’eventuale mancata raccolta dell’umido” e “su eventuali azioni promosse da codesta Giunta in ordine all’erronea disposizione di raccolta dei pannolini e pannoloni congiuntamente all’umido data da Gesenu/Gest ai cittadini di Perugia, utenti del servizio e rettificata (a mezzo sms) solo in data 09/12/2016“.

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