Pd Spoleto, Matteo Cardini ‘torna alla carica’ | Cavalleria rusticana a Foggy Bottom

Pd Spoleto, Matteo Cardini ‘torna alla carica’ | Cavalleria rusticana a Foggy Bottom

Presentata alla stampa la ricandidatura del giovane Cardini alla segreteria cittadina | Già pronti per il 13 ottobre i tavoli tematici sul programma

Se si parte dall’assunto che il tesseramento, messo in moto dalle truppe di Matteo Cardini e spinto dal potente motore Lisci Turbo (Stefano Lisci), è stato un trionfo fuori da ogni aspettativa e se si considera anche che in questo modo il Pd di Spoleto è tornato ad essere una sorta di “pensiero stupendo” per il gotha perugino del partito, la presentazione della candidatura a segretario del partito spoletino da parte del giovane Cardini, avvenuta ieri 7 ottobre, è poco meno di un potente calcio negli zebedei al moloch piddino.

Non è un mistero per nessuno che molti parlamentari della ditta si siano innervositi, e non poco, per la man bassa di tessere  fatta dal gruppo cardiniano. E come loro, anche molti candidati in pectore per incarichi regionali, provinciali, di campagna e perché no, anche di montagna.

Tutto quanto è accaduto nella notte dei lunghi coltelli a Perugia, è stato già raccontato da TO con dovizia di particolari, per la firma di Carlo Ceraso, proprio ieri mattina a poche ore di anticipo rispetto all’appuntamento nella sede spoletina del partito, a Viale Trento e Trieste o anche Foggy Bottom, come l’avrebbe definita un vecchio e caro amico che non c’è più.


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Ma complice una specie di tramontanina leggera a Foggy Bottom oggi ci si vedeva bene e la nebbia e il fumo erano spariti. Pieno di bella gente, soprattutto vogliosa di riscatto,  come i segretari di circolo Rosanna Mazzoni (centro storico), Letizia Pesci (Passo Parenzi) e Matteo Giontella (Alta Marroggia), ma anche l’ex consigliera comunale Daniela Tosti e l’attuale membro del gruppo consiliare Massimiliano Capitani, il tesoriere del partito Giorgio Dionisi, l’ex assessore Manuela Albertella, l’Arch. Moreno Orazi, Michael Surace, e ciliegina sulla torta, Lisci Turbo detto Stefano.

Riscatto, non tanto per vendicare lo scontro stile cavalleria rusticana di questi ultimi mesi, deferimenti inclusi (CLICCA QUI), ma sopratutto per poter “finalmente essere liberi di discutere dei temi che interessano la città”, specifica un Cardini oggi solo al tavolone del comando.

Il segretario in pectore legge, anzi re-cita (direbbe Carmelo Bene), con studiata calma e con le pause al posto giusto, un testo che per completezza di informazione, troverete alla fine dell’articolo. Ringraziamenti, qualche piccola punzecchiatura alla parte avversa, ma sopratutto l’annuncio che venerdi 13 ottobre, al verde attrezzato di San Giovanni di Baiano, con tutti i firmatari delle nuove tessere e anche con coloro che le hanno rinnovate su spinta dei cardiniani, si terrà il primo incontro tematico dove si potrà parlare di contenuti e non più di chi dovrebbe solo guidare la macchina. Tessera canta e villan dorme! Si percepisce una certa voglia di mettere in pratica le regole auree de L’Arte della Guerra di Sun Tzu, del tipo “Fondamentale in tutte le guerre è lo stratagemma. Quindi, se sei capace, fingi incapacità; se sei attivo, fingi inattività.”

Ecco di Matteo Cardini al momento sappiamo che ha 500 tessere in tasca e che campa “del suo” come ha orgogliosamente sottolineato nella conferenza odierna. Ma il ragazzo ha una certa tigna e per vedere i fuochi di artificio non resta che aspettare il vaglio di legittimità delle tessere, al netto degli sgambetti, e in special modo la data del 23 novembre, giorno in cui tutto l’ambaradan avrà inizio.

Ecco il testo di Matteo Cardini presentato in conferenza stampa:

Lunedi 2 Ottobre è stato depositato in sede del pd provinciale di Perugia il programma politico “cambiare il pd per cambiare Spoleto”, programma politico che accompagna la mia candidatura a segretario del Partito democratico di Spoleto per i congressi che si svolgeranno nei prossimi mesi.

Il percorso politico che ha portato alla mia candidatura parte dal 2013, anno in cui mi sono presentato anche allora come segretario. Molte cose sono cambiate da allora e ci sono molti elementi diversi che mi hanno spinto a candidarmi. Allora venivamo da un momento di stagnazione che sembrava fosse difficile da sbloccare e serviva una scossa, eravamo ben consci della sconfitta che si sarebbe consumata, vista la composizione della precedente assemblea. Oggi c’è un progetto politico ambizioso, in primis l’obiettivo di ricostruire il partito dopo le lacerazioni degli ultimi mesi. Sono state evidenti a tutti le uscite fuori luogo del partito durante l’estate,  i passi falsi e le toppe che erano peggio del buco, con attacchi personali, strumentali e del tutto infondati, che miravano ad un unico scopo: eliminare una componente politica che continua a porsi come obiettivo quello di cambiare il Pd per cambiare Spoleto. E farlo attraverso l’ottemperamento dello statuto del partito e del codice etico, con correttezza.

A questo proposito vorrei quindi abbracciare calorosamente Rosanna, Stefano e Carla. Fino ad oggi non abbiamo mai parlato di questa vicenda, non siamo mai intervenuti a mezzo stampa nemmeno con un semplice commento, ma ora che ci avviciniamo ad un congresso vorremmo sottolineare la nostra vicinanza a questi nostri compagni di partito, ingiustamente attaccati e deferiti ai garanti dal nostro segretario. E sottolineiamo con forza anche la lontananza da come è stato gestito il partito fino ad oggi dal gruppo dirigente uscente.

Si candida un gruppo giovane, coeso, che ha voglia di mettere la faccia in questo percorso politico che porterà il partito democratico alle prossime elezioni.

Credo davvero nei rapporti umani forti che si instaurano facendo insieme un percorso pieno di sfide, che speriamo possa dare nel futuro molte soddisfazioni, mettendo al centro la città e soprattutto la comunità. Vorrei ringraziare, quindi, chi ha deciso di fare questo pezzo di strada insieme a me; vorrei ringraziare, tra gli altri, i tre consiglieri comunali Capitani, Lisci, Erbaioli, oltre ai segretari di circolo Mazzoni e Giontella, il tesoriere Dionisi e la vicepresidente del pd Daniela Tosti.

Questa è davvero una candidatura che nasce dal basso, dalla strada che abbiamo fatto insieme con  molti tesserati e non, che hanno chiesto fortemente di assumermi questa responsabilità perchè credono in un cambiamento possibile, reale.

La corrente è quella del fare, quelli che vogliono realmente mettersi in gioco in modo propositivo, che hanno fatto in passato percorsi diversi nell’ambito del partito democratico, ma che oggi sono uniti per aprire le porte al cambiamento.

Crediamo fortemente nel partito Democratico. E crediamo che il nostro partito sia la forza politica che possa governare la città, facendo tesoro del nostro passato ma con uno sguardo lungo verso il futuro, in grado di costruire un progetto, se solo si lasciasse avvicinare dalle tante risorse che in questi anni hanno provato ad interloquire, mai ascoltate e mai prese in considerazione.

Crediamo fortemente nel partito democratico e nei suoi momenti di confronto come il congresso. Ho sempre creduto che la politica non si facesse contro qualcuno, ma per costruire qualcosa, per questo noi affronteremo questo momento con il sorriso che ci ha sempre contraddistinto, con la serenità di chi vuole dare il proprio contributo e con il rispetto di chi si presenterà agli iscritti con altre proposte. Sappiamo, però, che l’avversario politico c’è e non ha la tessera del pd, ma è fuori da queste quattro mura e occorrerà batterlo alle prossime elezioni comunali, se vogliamo tornare a governare questa città per occuparci della comunità di uomini e donne che la abitano. Noi abbiamo la voglia di costruire il futuro e non di aspettarlo, vogliamo condividerlo con la cittadinanza perché dobbiamo reimparare ad essere interlocutori credibili ed autorevoli, dobbiamo allargare il respiro e allargare l’orizzonte. Vogliamo chiudere le finestre per eliminare gli spifferi delle correnti e spalancare le porte alle forze sociali, economiche, culturali   della città.

Vogliamo metterci all’ascolto della cittadinanza per poter camminare insieme nella Spoleto 2020.

Ci mettiamo in gioco insieme perché ci accomuna il nostro amore per la città, ci candidiamo ben consapevoli che oltre la politica non c’è il vuoto, c’è la vita. Consapevoli, quindi, che una fase congressuale si affronta per vincere, ma che si può anche perdere; chi vince è maggioranza, chi perde è minoranza; chi vince governa e guida il partito sempre propenso all’ascolto e al confronto costruttivo con la minoranza; chi perde è minoranza e avrà il proprio spazio. L’importante è la reciprocità e il rispetto.

Abbiamo tutti bisogno di serenità, di pacificazione, ma in un congresso ci si divide sulle idee e il confronto, quando è civile e corretto, genera ricchezza e nuovi stimoli, per poi farci ritrovare  uniti ed insieme verso un percorso che dovrà portare il partito democratico a governare Spoleto.

Matteo Cardini

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