Incendio a Terni, 200 persone sfollate | Vertice in Prefettura, il fuoco concede una ‘tregua’

Due persone hanno avuto bisogno di cure mediche, il sindaco Di Girolamo segue in prima persona la vicenda

Aggiornamento ore 21.00 – Nella giornata odierna, si è tenuta in Prefettura una nuova riunione per fare il punto sulle problematiche connesse all’incendio che dal 7 agosto sta interessando la zona circostante la località di Rocca San Zenone (Terni).

All’incontro, presieduto dal Viceprefetto Vicario dott. Andrea Gambassi, hanno partecipato il Vicesindaco del Comune di Terni, dott.ssa Francesca Malafoglia, i rappresentanti della Protezione civile regionale e comunale, del servizio viabilità della Provincia, dei Vigili del fuoco e delle RFI e Trenitalia.

Nello specifico, il rappresentante dei Vigili del Fuoco ha fatto presente che, grazie all’intervento durante la giornata di mezzi aerei e del personale impiegato a terra, la situazione appare, al momento, sotto controllo, anche se persistono numerosi focolai che, a causa del vento, potrebbero rendere necessario l’ulteriore impiego di mezzi aeree di personale per il definitivo spegnimento.

Sotto controllo anche l’incendio che dalla notte si è sviluppato a Stroncone dove i Vigili del Fuoco hanno circoscritto le fiamme. Domati, invece, gli incendi di Cesi e di Orvieto a Torre Ripesena. I volontari della Regione stanno coadiuvando le operazioni di assistenza alla popolazione sfollata, anche per consentire rientri momentanei nelle abitazioni. Il Comune si è occupato della sistemazione delle persone sfollate in alberghi della zona. La riunione ha avuto l’obiettivo – oltre che di fare una sintesi della situazione in atto – di approfondire l’aspetto relativo alla stabilità della zona percorsa dal fuoco.

Al riguardo, i rappresentanti della Provincia hanno riferito che sono già iniziati i lavori di messa in sicurezza della strada provinciale Valserra – attualmente chiusa dal km 2 al km 5 – con la rimozione di piccoli massi e detriti e con il taglio della vegetazione che potrebbe invadere la carreggiata in caso di piogge, per consentirne la riapertura già nei prossimi giorni, almeno a senso unico alternato. I tecnici del Comune di Terni hanno rappresentato che saranno effettuate apposite verifiche all’area per valutarne le conseguenze dell’incendio.


Aggiornamento ore 12.30 – Continua senza sosta il lancio dei canadair e dell’elicottero dei Vigili del Fuoco per arginare l’incendio che si sta spostando sempre più velocemente verso Piedimonte. Intanto sale a 193 il numero degli sfollati, delle persone che hanno dovuto lasciare la propria abitazione. Rispetto ai 59 evacuati di martedì, il numero di coloro che hanno dovuto trovare un’altra sistemazione è dunque triplicato.

Il Comune di Terni sta predisponendo un’ordinanza che, nell’ottica di facilitare l’accesso ai mezzi di intervento impegnati nelle operazioni di spegnimento e di soccorso, pone limitazioni alla viabilità privata nelle strade di Piedimonte, di Toano, di Fontane delle Mandorle. La Protezione Civile comunale è stata rafforzata con dieci unità operative e due tecnici delle strutture regionali.

“Dalle 4 e mezza di questa mattina – dichiara il sindaco Leopoldo Di Girolamo sono tornato a seguire in prima persona quanto sta accadendo per un incendio che non sembra mai domo. Voglio sottolineare il lavoro di tutti coloro che la scorsa notte sono stati impegnati sia sul fronte antincendio che nell’assistenza ai residenti delle zone interessate dal rogo. Posso assicurare che l’intervento dei mezzi aerei, che da questa mattina sono di nuovo in azione con due unità, è stato richiesto sia dalle strutture deputate dei vigili del fuoco di Terni che dalla Amministrazione Comunale. La gravità della situazione è ben presente in tutti noi, così come la necessità di evitare in tutti i modi che le fiamme si avvicinino ulteriormente ai centri abitati. Se dovesse essere necessario siamo pronti a riunire il Centro operativo comunale di Protezione Civile, meglio ancora se allargato ai Vigili del fuoco e al Corpo Forestale, per disporre nuove misure di emergenza”.  

Un pensiero di uno degli sfollati che riflettere sui sentimenti di dolore e speranza che, in questi frangenti, dominano l’animo umano:

“Terzo giorno fuori casa, lontani dalle nostre case e dalla nostra Terra; quella Terra che ora brucia e non si vuole spegnere. Terzo giorno di attesa, paura, incertezza. Credevo si sarebbe risolto tutto in poco tempo, ma purtroppo ancora fumo, fiamme e natura morta. Ti guardo “Cara Rocca” e non riesco a trattenere le lacrime. In poco tempo mi hai fatto innamorare e le tue torri sono la cosa più bella che i miei occhi abbiano mai visto appena sveglia. Ritornerai al tuo splendore, lo so, ma è dura vederti bruciare. Resisti per noi, e tutte le tue piante ricresceranno, tutte le ferite guariranno e anche le nostre anime si acquieteranno”.


Dei 193 evacuati, 23 sono stati sistemati in albergo dal Comune, 2 dalla Asl in un centro geriatrico. I numeri sono stati resi noti oggi dalla Protezione Civile comunale e sono aggiornati alle ore 12. Nel dettaglio 80 persone provengono dalla zona di Rocca San Zenone, 49 dalla Fontana della Mandorla, 64 da Colli Rocca. La Protezione Civile, insieme al servizio veterinario della Asl, sta inoltre lavorando alla sistemazione di numerosi animali domestici che devono anch’essi essere evacuati.


Una notte devastante per la zona della Valserra, dove il fuoco ha divorato altre zone di bosco, arrivando a pochi metri dalle abitazioni. Il forte vento che si è alzato ha contribuito a estendere il fronte del fuoco e, questa mattina si sono di nuovo attivati i canadair e un elicottero per impedire che le fiamme possano arrivare alle abitazioni.

Il fumo è arrivato anche a Borgo Rivo, dove i residenti hanno avvertito distintamente l’odore acre, mentre a Racca San Zenone ci sono altre persone evacuate. Il fuoco sta arrivando vicinissimo alla zona di Piedimonte, dove i canadair stanno scongiurando il propagarsi delle fiamme.

Da questa mattina i mezzi aerei dei Vigili del Fuoco sono all’opera per dare supporto alle forze di terra che stanno lottando contro il tempo per arginare le lingue di fuoco che lambiscono le abitazioni; la zona, particolarmente impervia, non agevola il lavoro dei caschi rossi che, da due giorni, lavorano senza sosta per spegnere l’incendio.

Intanto non tutti gli sfollati hanno gradito la sistemazione nella palestra del Palatennistavolo e, qualcuno, è stato sistemato in albergo; situazione che dovrebbe protrarsi per tutta la settimana.

Critica ancora la situazione dei trasporti ferroviari, tanto che il M5S Umbria si è rivolto all’amministratore delegato di Trenitalia, la dott.ssa Barbara Morgante per chiedere soluzioni straordinarie: “A seguito di un incendio tuttora attivo e talmente pervasivo da provocare ieri -solo per qualche ora- l’interruzione della stessa Orte-Falconara alle porte della città umbra, la zona della Valserra (area Giuncano) è oggi isolata e raggiungibile soltanto aggirando i consueti percorsi stradali, con un aggravio di circa 40 + 40 km rispetto agli itinerari ordinari.

Nell’ottica di offrire un servizio fondamentale per la vasta area collinare e montana interessata dal blocco stradale, Le chiediamo cortesemente di valutare la riapertura straordinaria della stazione di Giuncano (Terni),ripristinando la relativa fermata per la durata dell’emergenza, consentendo così ai residenti di poter provvedere alle quotidiane esigenze di vita, potendo costoro raggiungere facilmente Terni, tornando poi a casa in tutta sicurezza”.

Sulla situazione vigila anche l’Osservatorio Nazionale sull’Amianto: “L’ Osservatorio Nazionale Amianto non vuole creare allarmismo ma la situazione che sta’ emergendo, riguardo l’incendio di Rocca San Zenone, non è totalmente da sottovalutare. Sono in corso le indagini degli organi competenti verso i quali confidiamo massima fiducia.

A questo punto la domanda che sorge spontanea, oltre quella di informarsi se all’ interno dell’incendio possano aver preso fuoco anche pezzi di eternit e altro, ci si chiede come mai si parla di una discarica già segnalata dal 2016 con Eternit da parte delle guardie zoofile senza che nessuno rimovesse la stessa?

In questo caso non solo per molto tempo si è lasciato un materiale pericoloso in un posto pubblico ma nello stesso tempo è stata sottovalutata una situazione tale da creare un possibile danno alla società. L’ Osservatorio Nazionale Amianto per voce dell ‘Avv Ezio Bonanni e del Dott Niccolo’ Francesconi, esperto in criminologia clinica, confida nelle indagini ma nello stesso tempo chiede anche una maggiore attenzione per la segnalazione che l’Enpa aveva inviato in precedenza, senza però che si intervenisse in maniera tempestiva per la rimozione dell’ amianto.
Nello stesso tempo l’Ona ringrazia tutti i mezzi di soccorso ,volontari e forze dell’ Ordine per il lavoro svolto invitando i stessi a fare attenzione con mascherine e altro per una prevenzione nel caso ci fosse presenza di eternit . Chiunque volesse effettuare delle segnalazioni può farlo attraverso lo sportello online, inviando una mail a osservatorioamianto@gmail.com”.

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