Dieci bambini di Assisi al Torneo nazionale di scacchi

Dieci bambini di Assisi al Torneo nazionale di scacchi

Gli alunni della scuola primaria Assisi International School gli unici a rappresentare l’Umbria al torneo che si è tenuto a Montesilvano

Dopo oltre dieci anni di assenza l’Umbria è tornata a partecipare al Torneo Nazionale di Scacchi per le Scuole. La scuola primaria Assisi International School è stato l’unico istituto della regione a passare le selezioni con le sue due squadre, una femminile e una maschile, ciascuna composta da 5 bambini.

La loro partecipazione è frutto di un percorso formativo nato già da due anni all’interno della scuola umbra, con corsi di scacchi inseriti nell’offerta didattica tenuti durante tutto l’anno dai Maestri dell’Accademia di scacchi di Perugia Mirko Trasciatti e Andrea Ricci.

Al torneo nazionale, che si è tenuto dal 10 al 13 maggio a Montesilvano, in provincia di Pescara, hanno partecipato 1.724 giocatori e 356 squadre.

Per la squadra femminile di Assisi International School hanno partecipato: Chiara Ferretti, Chiara Leonelli, Ginevra Pinti, Umah Ben Soussan e Anna Tambasco, sotto la guida esperta del capitano Nicola Tambasco. Per la squadra maschile hanno partecipato: Giovanni Serafino Angelico, Lorenzo Grigioni, Giulio Interlandi, Pietro Maria Luraschi e Matteo Tiberi, con il supporto e la dedizione del capitano Salvatore Angelico.

La squadra femminile si è classificata in modo eccellente, posizionandosi undicesima su 35 squadre. Mentre la squadra maschile, che essendo composta dai bambini più piccoli del torneo si è posizionata in fondo alla classifica complessiva, ha comunque dato filo da torcere agli avversari più grandi.

L’esperienza è stata molto formativa per tutto il team, che ha raccolto con grandissimo entusiasmo e maturità la sfida, vivendo intensamente quattro giorni insieme fatti di gare ma anche di tanto divertimento e gioia.

“Gli scacchi sono molto più di un gioco – afferma Antonella Galiè, dirigente scolastica di Assisi International School -, favoriscono lo sviluppo cognitivo, formano il carattere e la personalità e incentivano lo sviluppo della coscienza sociale. Per questo il loro apprendimento è stato promosso anche dal Parlamento Europeo, che ha fortemente incentivato la loro introduzione nell’offerta scolastica, e dal Ministero della Pubblica Istruzione, che li ha inseriti nel progetto Sport a Scuola”.

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