Addio “incrocio killer”, da oggi aperta nuova rotatoria tra Ss 73 Bis e via della Resistenza

Addio “incrocio killer”, da oggi aperta nuova rotatoria tra Ss 73 Bis e via della Resistenza

L’assessore Manfroni “Messo in sicurezza snodo fondamentale del nostro territorio” | L’opera è costata circa 250.000 euro

E’ aperta da oggi (sabato 20 maggio), in via definitiva, la nuova rotatoria tra la strada statale 73 Bis e via della Resistenza alle porte di San Giustino. Le ultime operazioni di questi giorni hanno riguardato la diversa regolamentazione dei flussi di traffico del tratto della strada provinciale che porta verso la frazione di Celalba.

Viene definitivamente riconsegnata, dunque, un’opera strategica, attesa da anni, che mette in sicurezza un intersezione molto pericolosa, il cosiddetto “incrocio killer”, e che veniva avvertita come tale soprattutto dai residenti del grande quartiere di Via Monte Rosa e Via Monte Grappa.

Siamo soddisfatti per la realizzazione della nuova rotatoria – ha detto l’assessore ai Lavori pubblici Massimiliano Manfroni soprattutto perché mette in sicurezza uno snodo fondamentale del nostro territorio. Abbiamo affrontato molte difficoltà durante l’esecuzione dei lavori, a partire dai disagi alla circolazione, superate grazie alla professionalità di tutti i soggetti coinvolti nei lavori, che hanno permesso di riconsegnare l’opera nei tempi stabiliti”.

In attesa di una cerimonia formale di inaugurazione, che avrà luogo nei prossimi giorni, l’amministrazione sta lavorando a concludere il percorso di sistemazione definitiva della nuova viabilità: rimangono da completare, infatti, i nuovi accessi al quartiere e alla località di Sant’Anastasio, i cui residenti, a seguito dei lavori, si vedono costrette ad accedere all’abitato solo dall’intersezione con la provinciale. Per questo sono state già stanziate a bilancio, nell’anno corrente, risorse aggiuntive per la realizzazione del nuovo accesso. Mercoledì 24 maggio, inoltre, l’amministrazione ha invitato i residenti interessati ad un incontro pubblico.

L’opera ha avuto un costo di circa 250.000 euro, eseguita con il contributo della Regione e fondi propri del Comune (circa il 50%), il quale è diventato proprietario dei primi 3 km della SS 73 Bis, ceduta da Anas.