Vus, Foligno vuole nuovo Cda ma presidente Collegio sindacale frena sulla legittimità

Vus, Foligno vuole nuovo Cda ma presidente Collegio sindacale frena sulla legittimità

Nell’assemblea dei soci Vus sindaci di centrodestra incalzano per nuovo Cda ma Norcia e Spoleto si tirano indietro | Decisione rinviata a dopo il 20 agosto

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Dubbi sulla legittimità della richiesta del Comune di Foligno, sposata dagli altri Municipi a guida leghista, di rimuovere l’attuale Cda di Vus. Martedì durante l’assemblea dei soci Vus (i rappresentanti dei 22 Comuni dell’area vasta) il sindaco folignate Zuccarini ha rinnovato la richiesta di sostituire il vertice dell’azienda partecipata, già emersa nelle ultime settimane. Motivata, ha spiegato, dalla sentenza 1635 della Cassazione del 18 giugno scorso, che prevede il venir meno del rapporto fiduciario tra l’amministrazione comunale e gli amministratori di società di controllo pubblico.

Questo nonostante nemmeno un mese fa l’assemblea all’unanimità aveva approvato il bilancio dell’azienda.


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Essendo cambiata la maggioranza nel Comune di Foligno (così come in diversi altri Comuni dell’area vasta), la Giunta folignate con un atto d’indirizzo aveva infatti chiesto “di convocare celermente l’Assemblea dei soci per la discussione in merito alla sostituzione degli organi di amministrazione, nel rispetto delle vigenti normative in materia, riservandosi il Comune di Foligno di produrre, in quella sede, proposte di nominativi per le nuove nomine” (qui il testo dell’atto di Giunta comunale folignate, che interessa anche VusCom e Afam).

Ma a ‘smontare’ la tesi del sindaco Zuccarini – appoggiato, stando a quanto trapela, dai Comuni di Giano dell’Umbria, Gualdo Cattaneo, Montefalco, Castel Ritaldi e Nocera Umbra – è stata in assemblea la presidente del collegio sindacale, che ha evidenziato come quella sentenza della Cassazione non sarebbe invece applicabile per la Vus, il cui Cda quindi dovrebbe andare a scadenza naturale.

Prima, comunque, era stato chiesto un passo indietro all’attuale presidente della Valle umbra servizi, Lamberto Dolci, nominato appena un anno fa dall’unanimità dell’assemblea ed individuato in qualità di figura tecnica e non politica. Dolci, però, non è intenzionato a dimettersi e ha ribadito appunto di essere un tecnico. Proprio questo aspetto era stato ribadito nelle ultime ore anche da Legambiente Foligno, che aveva elogiato l’operato del Cda attuale, contestando Zuccarini.

E se contro l’idea di far decadere il Cda (attualmente composto da Dolci e da Daniela Riganelli, dopo le dimissioni di Manuel Petruccioli attualmente sindaco di Giano) si sono espressi i sindaci di centrosinistra e quelli della Valnerina (anche quelli civici di centrodestra) della Valnerina, compreso il Comune di Norcia, a chiedere quanto meno un rinvio della decisione è stato anche il Comune di Spoleto, che era presente con l’assessore alle partecipate Alessandro Cretoni e il presidente del Consiglio comunale Sandro Cretoni.

Così alla fine è stato deciso per lo slittamento della decisione – a dopo il 20 agosto – nonostante i numeri per approvare la decadenza del Cda ci sarebbero probabilmente stati (il Comune di Foligno da solo detiene il 47,35% del pacchetto azionario). Le amministrazioni comunali leghiste sembrerebbero comunque intenzionate ad andare avanti sulla loro strada, anche dopo le perplessità tecniche emerse.

Nessun nome, però, è stato fatto ufficialmente durante l’assemblea su chi potrebbe essere il presidente individuato. Fino a qualche giorno fa il nome ricorrente era quello di Paolo Arcangeli, che però ora è in pole position per la guida dell’Afam (altra azienda insieme alla VusCom per cui la Giunta folignate ha sollecitato la sostituzione dei vertici richiamandosi allo “spoil system”).

Nelle ultime ore, invece, rumors indicano per la Valle umbra servizi il nome di Daniele Mantucci, già consigliere comunale folignate di centrodestra. Se ne riparlerà comunque dopo Ferragosto.

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