Nel Question time in Regione si è discusso del pasticcio sull’esenzione del pagamento delle tasse automobilistiche.
Il consigliere Paola Agabiti (FdI) ha interrogato l’assessore Fabio Barcaioli sul Regolamento 7/2024: ‘criteri e modalità di concessione dell’esenzione del pagamento delle tasse automobilistiche Legge regionale 12/2018)’, dopo i casi del mancato rispetto da parte degli uffici regionali dei tempi previsti per la conclusione del procedimento amministrativo. Chiedendo le azioni intraprese al fine di rispondere in tempi certi alle richieste pervenute anche al fine di tutelare le associazioni di volontariato e di promozione sociale.
Illustrando il suo atto ispettivo, Agabiti ha ricordato che la legge regionale 12/2018 ha introdotto
l’esenzione dal pagamento delle tasse automobilistiche regionali per i veicoli di proprietà delle organizzazioni di volontariato e di promozione sociale aventi sede legale in Umbria, iscritte nei relativi
registri regionali (Runts). L’esenzione prevista dalla normativa regionale rileva per gli enti che svolgono attività di assistenza domiciliare leggera e trasporto sociale nei confronti dei minori, degli anziani, delle persone con disabilità. La legge regionale rinviava ad un successivo regolamento regionale la definizione di criteri e modalità di concessione dell’esenzione.
La Giunta regionale (con DGR 1152/2024), a conclusione di un percorso di confronto con le organizzazioni interessate, ha provveduto all’adozione del regolamento 7/2024 (Criteri e modalità di
concessione dell’esenzione del pagamento delle tasse automobilistiche). Contestualmente al regolamento è stato adottato il modello di domanda con il quale gli enti del terzo settore possono formulare la richiesta di esenzione del pagamento della tassa automobilistica, per le vetture che rientrano nella fattispecie della legge 12/2018. Il regolamento prevede inoltre che entro 30 giorni dal ricevimento della domanda il dirigente competente per materia adotta il provvedimento di concessione dell’esenzione ovvero di diniego sulla base dell’istruttoria compiuta e lo comunica all’interessato mediante Pec.
Sulla base di segnalazioni ricevute da parte di associazioni di volontariato e di promozione sociale che hanno presentato la domanda, nonostante gli avvenuti solleciti l’ufficio regionale preposto – ha evidenziato Agabiti – non ha fornito risposte contravvenendo ai termini previsti dal regolamento per la conclusione del procedimento amministrativo. “Tale situazione – ha detto l’esponente di FdI – genera incertezza e confusione nelle associazioni di volontariato e di promozione sociale in relazione al
comportamento che devono adottare circa il pagamento della tassa automobilistica scaduta o in scadenza come conseguenza dell’assenza di risposta da parte dell’amministrazione regionale”.
“La procedura per la concessione dell’esenzione – ha ricordato l’assessore regionale Baracioli nella sua risposta – riguarda due diversi Servizi regionali. I veicoli ai quali è stata riconosciuta l’esenzione ai sensi del regolamento del 2024 sono stati esentati dal pagamento della tassa automobilistica regionale. Sulle 14 istanze pervenute prima dell’entrata in vigore del Regolamento, 7 risultavano inevase perché gli enti non hanno presentato la domanda utilizzando il nuovo modello obbligatorio. Gli uffici regionali hanno contattato i presentatori delle domande per supportarli nel seguire la corretta procedura documentale. Per le istanze successive all’entrata in vigore del regolamento, l’attività procede regolarmente e non
risultano segnalazioni di disservizio o lamentele. Nei casi in cui le istanze non hanno ricevuto risposte nei tempi previsti (30 giorni) – ha detto Barcaioli – ciò non è stato causato da inerzia amministrativa da carenze documentali e dalla complessità delle rigorose procedure di controllo previste dalla normativa. L’obiettivo rimane quello di coniugare rigore nei controlli e celerità nell’erogazione di un beneficio
fondamentale per il Terzo settore”.
“Se il regolamento prevede 30 giorni di tempo per l’integrazione delle pratiche – ha ribadito Agabiti nella sua replica – queste tempistiche devono essere rispettate, anche per evitare sanzioni ad organizzazioni di volontariato e di promozione sociale. Che non devono essere penalizzate da una inefficienza burocratica”.