di Filippo Lilli (candidato dell'Italia dei Valori)
L'urbanistica è quella disciplina che si occupa e si preoccupa di disporre ed organizzare razionalmente ed esteticamente gli aggregati urbani , il C.S. le zone di espansione, periferie, frazioni e zone rurali. Ha quindi un compito estetico, artistico, morale, quindi sociale. Bisognerà quindi coniugare le responsabilità di bilancio con la socialità. Deve permettere a tutte le componenti sociali e produttive di esprimersi al meglio, Artigiani, Commercianti, Professionisti, Imprenditori devono trovare le condizioni ideali per lavorare. Sono entità che non costano nulla alla comunità. Deve far si che la città sia accessibile, visibile, abitabile vivibile, pulita, bella. Deve soddisfare le richieste degli anziani, dei giovani, dei disabili e solo per ultimo quelle del traffico. Deve consentire a tutti gli abitanti di godere il tutto intorno a loro. Dove si recano per acquisti, dove abitano, dove giocano, e si ritrovano dove lavorano dove vanno a scuola. Spoleto è vissuta sempre dentro le mura, ne uscita con molta discrezione, ancora nella metà del 900 si chiudevano le porte. Poi è incominciato il degrado diciamo con Testaccio e Torricella negli anni sessanta. Bisogna ,lo ripeto, fermare il saccheggio del territorio se si vuole salvaguardare il centro storico. Continuare così significa commettere un crimine nei confronti delle generazioni future. Spoleto è una città in profonda crisi economica disposta ad accettare qualunque progetto in nome di una vaga speranza di sviluppo. Vedasi la scuola di polizia. La classe politica è stata assai poco attenta al valore territorio e poco coerente a curarne la tutela e la valorizzazione. Spoleto ha bisogno di esprimere una classe dirigente in grado di amalgamare, sintetizzare e uniformare tutte le idee e le risorse che possono venire dai cittadini. Si sono realizzati interventi che hanno modificato in modo irreversibile la visuale che dal centro e dalla passeggiata si ha di colle risana e dei monti martani colle san Tommaso ecc. In conclusione : perché Spoleto possa salvarsi occorre che i cittadini tutti si facciano carico in prima persona di difendere questo territorio. Il controllo non può più essere delegato alle sole associazioni ambientaliste o ad una parte politica anziché un ‘altra. L' importanza del Patrimonio è data dalla somma del valore dei monumenti la rocca l' anfiteatro il teatro il ponte delle torri le mura le chiese i palazzi gentilizi le piazze, e dal tessuto urbano, cosiddetto minore, cioè quegli edifici che ammassatisi uno sull'altro nel corso dei secoli, per soddisfare le diverse necessità, delle classi subalterne. Non è barbara la terra che non conosce l'arte , ma quella che, coperta di capolavori, non sa né amarli né conservarli né amministrarli. E copre con orrendi condomìni le memorie del suo passato. ( ex suo digito suxit).