Un Sorriso per Pietro. L’omaggio dei piccoli di Villa Redenta al compagno di scuola scomparso - Tuttoggi

Un Sorriso per Pietro. L’omaggio dei piccoli di Villa Redenta al compagno di scuola scomparso

Redazione

Un Sorriso per Pietro. L’omaggio dei piccoli di Villa Redenta al compagno di scuola scomparso

Ven, 17/05/2013 - 11:32

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Fino allo scorso anno Pietro frequentava la scuola elementare di Villa Redenta. Poi un terribile incidente stradale lo ha ucciso insieme al padre ferendo in modo grave la sua gemellina, a lungo ricoverata presso il nosocomio di Terni. Durante la degenza la bambina ha ricevuto costantemente la visita dei volontari dell’associazione “I Pagliacci”, gruppo costituitosi in associazione nel 2009 con l’obiettivo di applicare la terapia del sorriso nel reparto di Pediatria dell’Azienda Ospedaliera di Terni. Il rapporto è continuato anche dopo la dimissione della bambina e si è esteso anche ai compagni di classe della piccola e di Pietro.
I bambini, comprensibilmente traumatizzati dalla perdita di Pietro, hanno però accolto con entusiasmo la presenza dei volontari, esternando il desiderio di imparare tutti i trucchi e le magie che “I Pagliacci” utilizzano per far divertire i bambini ricoverati. E’ nato così il progetto Un Sorriso per Pietro con lo scopo di coinvolgere e sensibilizzare gli alunni della scuola primaria sull’aiuto sociale ed il volontariato. Gli operatori dell’Associazione hanno insegnato ai bambini, attraverso delle lezioni, alcune attività ed abilità che utilizzano durante i servizi in pediatria quali: terapia del sorriso, abbattimento delle barriere emotive, giocoleria e musicolando.
I bambini, al termine delle lezioni, sono stati accompagnati dagli insegnanti e dai volontari dell’associazione i Pagliacci nel reparto di pediatra di Spoleto e lo scorso 8 Maggio hanno messo in pratica quello che avevano imparato, intrattenendo con giochi di prestigio e di magia i bambini ricoverati nel reparto.
Un modo per portare il sorriso di Pietro sulle labbra, non solo dei suoi compagni di classe, ma di tanti altri bambini che come la sorellina, non sempre hanno molti motivi ed occasioni per sorridere.

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