Poco più di una settimana fa era arrivato in redazione il ringraziamento pubblico all'Hospice di Spoleto di un cittadino che per circa un mese aveva avuto modo di conoscere il personale della struttura, rimanendo davvero sorpreso per l'affetto e la delicatezza con cui vengono trattati i pazienti. Oggi, invece, ad incassare splendide parole è il centro di riabilitazione di Terraia. Anche qui il personale si ditingue per dolcezza, sensibilità e affetto verso dei degenti in età piuttosto avanzata.
Di seguito la nota:
“Sono Burli Gianni di Spoleto, qualche mese fa mio padre Dante ha subito un intervento chirurgico all'Ospedale della nostra città alla gamba destra a causa di una malaugurata caduta casalinga.
Ad intervento eseguito ci è stato consigliato, anche dai chirurghi e dal personale addetto, un periodo di riabilitazione presso la R.S.A. di Terraia.
Dopo un colloquio con la responsabile Dott.ssa Irma Iannucci, mio padre è stato portato appunto presso quel Centro di riabilitazione.
Proprio per questo mi corre l'obbligo di esternare quanto appresso.
Dal primo momento della degenza di mio padre sono stato colpito dal senso di responsabilità, unito ad una estrema dolcezza, da parte di tutti gli operatori presenti; il sorriso che accompagna ogni gesto di questi “specialissimi personaggi” è qualcosa di estremamente caloroso e che solo coloro che fanno di quella professione anche una vera missione possono riuscire ad esternare con una naturalezza istintiva.
Vedere tutto il personale addetto, i medici, i dirigenti, la caposala, i paramedici, gli assistenti, gli inservienti ecc., trattare e coccolare i degenti che hanno tutti una età sostanziosa, con una delicatezza pari a quella che si usa di solito con i bambini piccolissimi, mi ha spinto a soffermarmi più di una volta, in occasione delle mie quotidiane visite a mio padre, e riflettere sul loro comportamento.
Mai una alzata di voce, mai un gesto fuori dalle righe, mai un atteggiamento diverso da quello abituale, intriso di grande tenerezza verso questi ” loro vecchietti” che sono soliti chiamare con i vari: ” amore”, ” tesoro” ” piccola mia” ecc.
Mi sono reso conto, giorno dopo giorno, che al di là della estrema professionalità con la quale operano, sono tutti pervasi da un cuore grande, da una disponibilità che agli occhi degli”altri”, cioè noi, sembra quasi irreale.
Ma non è così.
Il sorriso accompagna ogni loro gesto sia da quelli più scontati a quelli meno gratificanti, sempre e solo il sorriso.
Voglio concludere questa mia nota appunto rivolgendo un sentito ” grazie” a tutti gli operatori della R.S.A. – Residenza Sanitara Assistita di Terraia per tutto quello che fanno e come lo fanno per i nostri anziani”.