Umbria, elezioni regionali / Ricci vs Modena tra riserve e sferzate - Tuttoggi

Umbria, elezioni regionali / Ricci vs Modena tra riserve e sferzate

Alessia Chiriatti

Umbria, elezioni regionali / Ricci vs Modena tra riserve e sferzate

Lei "pontifica e da giudizi", lui vuole "vincere e cambiare la regione" / "Se FI non è con noi, ce ne faremo una ragione"
Ven, 08/08/2014 - 18:26

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Umbria in odore di elezioni regionali: c’è chi ormai da tempo ha espresso la sua volontà di candidarsi, chi timidamente avanza la sua idea di nuova Umbria, chi attende ancora eventuali decisioni, dall’alto o dal basso, e chi è alla finestra a guardare, prima di fare un suo passo avanti. In prima linea c’è decisamente il sindaco di Assisi, Claudio Ricci, il quale con la sua “Per l’Umbria Popolare”, ha di fatto ufficializzato di scendere in campo per la Regione pochi giorni fa. Berlusconiano della prima ora, Ricci ora corre da solo, e questo, a quanto pare, non rinfrancherebbe gli animi di molti. Anzi. La spinta civica del sindaco di Assisi ha riscosso successo tra tanti, ma non mancherebbero i nasi storti. Di certo, dopo le elezioni amministrative dell’8 giugno, espugnati centri importanti come Perugia e Spoleto, nè il centrosinistra nè il centrodestra hanno voglia di stare a guardare. Per prima Fiammetta Modena, anima della svolta forzista perugina, che nei giorni scorsi ha espresso le sue riserve per la candidatura di Ricci durante un’intervista sulle pagine del Giornale dell’Umbria. Candidata alle regionali del 2010, quando poi vinse Catiuscia Marini, e proprio “al posto” dello stesso Ricci, la Modena ha espresso tutte le sue perplessità nella candidatura di Ricci, ritenendo il comportamento del sindaco di Assisi “inspiegabile”.Poi lascia tutto nelle mani del test elettorale.

La risposta – Ricci dal canto suo non ha nessuna intenzione di restare con il cerino in mano e risponde: “ho appreso dalla stampa – afferma – delle molte riserve (sostanzialmente preclusive) citate da Fiammetta Modena, come Forza Italia, sulla candidatura del Sindaco di Assisi alla presidenza della Regione Umbria; rispettiamo tutte le opinioni (e ce ne faremo una ragione …) ma ricordiamo che sono già candidato (da un ampio movimento regionale per cambiare l’Umbria), alla presidenza, sin dal 23 novembre 2013: l’opinione di Forza Italia é rispettabile ma non influirà sulle decisioni, soprattutto della gente”. Ricci parla di “candidatura imposta dall’alto” per Modena, considerando i suoi valori di “dono e perdono” come quasi fuori tempo, propri di chi “non ha mai voluto, veramente, vincere e cambiare la Regione Umbria”.

“Siamo convinti – continua – che molte persone di centro destra (che ancora si ricordano bene cosa accadde nel 2010: alla regionali fu candidata Fiammetta Modena, ma ottenne un risultato negativo) questa volta sosterranno la reale possibilità di vincere. I moderati, civici e chi non va più al voto, sia nel centro destra che nel centro sinistra, vogliono appoggiare un progetto innovativo di sviluppo.
Ovviamente rimane, doveroso, il rispetto per Fiammetta Modena e per il Popolo delle Libertà nonché Forza Italia (con oltre 15 anni di attività operativa svolta nel partito) ma abbiamo dovuto prendere atto della volontà di “non candidare Claudio Ricci” e, quindi, ci siamo organizzati, comunque, per vincere le regionali 2015 con “per l’Umbria Popolare, Ricci presidente”.

La sferzata – Poi Ricci fornisce numeri: in quasi tutti i comuni umbri partiti come Forza Italia non hanno superato il 10% mentre le aggregazioni di liste civiche, nelle coalizioni vincenti, hanno raccolto anche oltre il 30% del totale dei consensi. A Perugia, la cui vittoria al ballottaggio va ascritta solo alla capacità di interpretare il nuovo di Andrea Rimizi, al primo turno il risultato di Forza Italia é stato nella media dei comuni umbri.
Alle regionali, per vincere, occorre riaggregare quel 30% fra moderati, popolari, liste civiche, voto mobile trasversale e non voto (da riportare alle urne) come fatto, in alcuni comuni, alle amministrative del 2014.
Conclusione: se Forza Italia vuole aggregarsi valuteremo la proposta, se non vuole “ce ne faremo una ragione” (citando una frase renziana che va di moda) tanto alla fine sono gli elettori che, moltissimi nel centro destra, memori di ciò che accadde nel 2010, voteranno per il cambiamento rappresentato da Claudio Ricci (con molti consensi che, per la lista civica regionale, potrebbero arrivare anche dal centro sinistra). Tra 8 mesi il “il vento del cambiamento e la rivoluzione pacifica gandiana” toccherà anche l’Umbria (l’ora é arrivata …) e investirà anche i partiti tradizionali che non sapranno interpretare il cambiamento”.

Riproduzione riservata

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