Una tragedia dai contorni macabri ha scosso il pomeriggio di ieri (15 febbraio) nella frazione di Rigali (Gualdo Tadino). Un 51enne è stato infatti trovato senza vita all’interno della sua abitazione. Una scoperta resa ancora più straziante dal fatto che i tre pitbull con cui l’uomo conviveva, rimasti per giorni senza cibo né acqua dopo il decesso del padrone, hanno infierito sul cadavere.
A far scattare i soccorsi è stata la nipote dell’uomo, allarmata dal silenzio che durava da giorni. Anche i vicini di casa avevano iniziato a sospettare che qualcosa non andasse, non notando alcun movimento all’interno della villetta. Quando i carabinieri di Gualdo Tadino hanno forzato l’ingresso, insieme ai sanitari del 118, si sono trovati di fronte ad una scena terribile: il corpo dell’uomo presentava evidenti segni di morsi dei tre molossi, ma il decesso risalirebbe ad almeno 48 ore prima.
Secondo una prima ispezione cadaverica, non sono emersi segni di violenza riconducibili a terzi o a una colluttazione: l’ipotesi principale resta quindi quella di un decesso per cause naturali. Tuttavia c’è da chiarire il nodo centrale che l’autopsia dovrà sciogliere: stabilire con certezza se l’attacco degli animali sia avvenuto post-mortem, come suggerirebbe la prolungata mancanza di nutrimento dei pitbull, o se possa esserci stata una qualche forma di aggressione precedente, che al momento appare improbabile.
La Procura di Perugia ha aperto un fascicolo contro ignoti, un atto dovuto per procedere agli accertamenti tecnici. La salma è stata trasferita all’ospedale locale per l’autopsia. I tre cani, invece, sono stati prelevati dal servizio veterinario dell’Usl Umbria 1 e trasferiti in un canile sanitario per essere sottoposti a osservazione.