TROPPE AREE INDUSTRIALI, MA ORA NE ARRIVA UNA ANCHE A MAIANO - Tuttoggi

TROPPE AREE INDUSTRIALI, MA ORA NE ARRIVA UNA ANCHE A MAIANO

Redazione

TROPPE AREE INDUSTRIALI, MA ORA NE ARRIVA UNA ANCHE A MAIANO

Lun, 01/10/2007 - 19:04

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Fortuna che nei giorni scorsi l'assessore regionale Mario Giovannetti aveva detto che in Umbria ci sono troppe aree industriali e che i Comuni più piccoli dovrebbero pensare ad accorparne alcune… A Spoleto ci sono circa una decina di luoghi riconosciuti come insediamenti produttivi, tra cui tre macroaree industriali (Santo Chiodo, Madonna di Lugo e San Giacomo-Fabbreria) a cui si sta per aggiungere un'altra area artigianale-commerciale sempre a Madonna di Lugo.
Ma non solo: in pochi sanno che nel nuovo piano regolatore generale, infatti, è prevista la realizzazione di una nuova area industriale di sei ettari a Maiano. Un insediamento produttivo di cui però non sembrerebbe esserci bisogno, vista la mancata richiesta di lotti per industrie in questi ultimi tempi e soprattutto viste le condizioni dell'area industriale di San Giacomo, in località Fabbreria.
Un insediamento produttivo quest'ultimo, come spiega anche il consigliere comunale di Alleanza Nazionale Gianmarco Profili, non fatto di certo a regola d'arte, come dimostrerebbe anche la mancanza di aziende interessate a trasferirsi lì. I lotti sono infatti troppo piccoli, a discapito dei parcheggi, presenti in grandi quantità non si capisce bene con quale scopo. “Hanno da poco tolto le barriere architettoniche sui marciapiedi – dice Gianmarco Profili – con un intervento successivo a quello iniziale, ma ci sono ancora dei lampioni ‘che si guardano', messi uno davanti all'altro”. Ma c'è una cosa abbastanza sensazionale: in questi ultimi tempi è stata fatta infatti la segnaletica orizzontale, con strisce che finiscono dritte contro un muretto! “Perché le hanno dovute fare in quel modo, costringendo poi in futuro ad un nuovo intervento?” si chiede Profili.
Altro grande problema sono le vie di accesso. “L'area è stata tagliata fuori dalla quattro corsie – spiega il consigliere comunale di minoranza – anche se sarebbe previsto un nuovo svincolo, che sarebbe però successivo alla realizzazione di un altro pezzo di zona industriale”. Per accedere alla zona, inoltre, si deve passare da un incrocio pericolosissimo lungo la vecchia Flaminia, dove in passato morirono diverse persone. “Come potrebbero – commenta l'esponente di An – imprenditori provenienti da fuori essere interessati ad aprire un'attività in questa zona?”
Ma il vero elemento negativo delle aree industriali è la presenza di abitazioni al loro interno. Un fattore questo che limita sia i cittadini, che si trovano fabbriche accanto casa, sia le aziende, che anche volendo non potrebbero produrre di notte. Tutte le aree industriali cittadine, infatti, sono classificate nel nuovo piano acustico come prevalentemente produttive (il che vuol dire che nella zona ci sono anche abitazioni), tranne quella di San Giacomo – Fabbreria, considerata come esclusivamente produttiva. Ma le case ci sono anche lì (vedere per credere) ed è per questo che Profili, nell'ultimo consiglio comunale, aveva chiesto una modifica nella classificazione.


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