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Trevi e Castel Ritaldi, al via il processo di un unico maxi Comune

Claudio Bianchini

Trevi e Castel Ritaldi, al via il processo di un unico maxi Comune

I sindaci Sperandio e Reali al lavoro per unire i due enti | Saranno i cittadini ad esprimersi in un referendum
Mer, 26/10/2016 - 16:49

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Trevi e Castel Ritaldi, al via il processo di un unico maxi Comune

“Le amministrazioni dei Comuni di Trevi e Castel Ritaldi hanno manifestato l’interesse per un processo di fusione tra i due Comuni, come sta accadendo in molte realtà del Paese, Umbria compresa”.

Lo annuncia il Partito Democratico di Trevi, un progetto che ha già preso il via tra i Comuni di Gualdo Cattaneo e Giano dell’Umbria.

“L’esigenza – spiega la nota stampa del Pd trevano – scaturisce dalla necessità di razionalizzare la spesa pubblica, liberando risorse in favore dei servizi ai cittadini, riorganizzare la macchina comunale con professionalità maggiormente specializzate e usufruire degli ingenti incentivi per i Comuni che realizzano percorsi di accorpamento”.

La questione è stata sottoposta ai consigli comunali di Castel Ritaldi e Trevi che hanno approvato uno specifico ordine del giorno presentato dai capogruppo di maggioranza. “Da anni i Comuni stanno assistendo ad una progressiva riduzione dei trasferimenti statali – affermano i sindaci di Trevi e Castel Ritaldi – e, per il futuro, non si prevede un’inversione di tendenza, ma semmai un’ulteriore stretta nelle risorse pubbliche destinate agli enti locali. La fusione, da questo punto di vista, rappresenta la soluzione in assoluto più efficace e seria, anche se particolarmente complessa e impegnativa. Stante l’attuale situazione, l’accorpamento, specie per Comuni di limitate dimensioni, non rappresenta più un’opportunità, ma un obbligo”.

La riflessione dei sindaci Sperandio e Reali è stata raccolta dai segretari dei circoli del Partito Democratico di Trevi e Castel Ritaldi, che, al termine di una serie di incontri congiunti, hanno istituito uno specifico gruppo di lavoro per gli approfondimenti necessari.

“Dalla discussione – affermano Bordoni e Mesca in rappresentanza del Pd di Trevi e Castel Ritaldi – è emersa l’esigenza di coinvolgere anche i Comuni di Campello sul Clitunno e Montefalco, invitando le locali segreterie del Partito democratico ad esprimersi nel merito e, nel caso, impegnarsi a promuovere il progetto presso le rispettive amministrazioni comunali. L’approvazione di un ordine del giorno ai consigli comunali di Trevi e Castel Ritaldi del 25 ottobre ha lo scopo di dare mandato alle amministrazioni di redigere un progetto di fattibilità e stimolare una discussione tra tutte le forze politiche del territorio. Il progetto dovrà chiarire nei dettagli l’organizzazione della futura macchina comunale e dei servizi ai cittadini con particolare riferimento alle razionalizzazioni possibili, ai benefici economici previsti e ai riflessi positivi sulla tassazione locale”.

Sarà previsto un ampio percorso partecipativo con le rappresentanze sociali ed economiche e con i cittadini dei territori coinvolti, che saranno chiamati ad esprimersi attraverso un referendum.

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