Doppio appuntamento questo fine settimana all’ex lanificio Accorimboni di Rasiglia con La Nuova Stagione rassegna letteraria itinerante La Nuova Stagione, dedicata alla promozione di autori e autrici under 35, ideata dall’associazione perugina MenteGlocale APS e realizzata con il sostegno del MiC e di SIAE nell’ambito del programma “Per Chi Crea”.
Nell’ambito della prima edizione del de formae festival, promosso dall’associazione Fluminamea, sabato 8 agosto, alle 16.15, Leonardo San Pietro presenterà il suo romanzo di esordio Festa con casuario (Sellerio): a Torino Isa, ventenne studentessa universitaria di Lettere, organizza una festa nella villa con giardino dei genitori. Arrivano i compagni di corso, i vecchi amici, gli amici di amici, i conoscenti, gli imbucati. L’unico a non essere ancora arrivato è Ezio, l’invitato che Isa aspetta con più ansia. Un piccolo episodio accende gli eventi. Da un regalo anonimo salta fuori un biglietto minaccioso: se entro l’una di notte nessun invitato avrà il coraggio di toccare il casuario dei vicini, Ezio morirà. È uno scherzo, si dicono gli amici. E poi, cos’è un casuario? E perché ce n’è uno proprio nel giardino accanto? Leonardo San Pietro tratteggia sbandamenti e reticenze, ansie e inquietudini, creando una tensione e una suspense inaspettata. La misteriosa prova del casuario innesca un gioco di camuffamenti e disvelamenti in un momento speciale della vita, gli anni dell’università.
Domenica 9 agosto, alle 15, Chiara Guidoni – gallerista e curatrice indipendente – presenterà il libro Non si hanno dati certi (pièdimosca edizioni), da lei scritto con le artiste Maria Pia Picozza e Meri Tancredi. Una corrispondenza fra le autrici e l’asteroide PT5, che dal 29 settembre al 25 novembre 2024 ha gravitato nell’orbita della terra: ogni giorno, per cinquantotto giorni – l’esatta permanenza di PT5 nella nostra orbita – le artiste e la curatrice hanno scritto una lettera al piccolo asteroide, non svelandone il contenuto l’una alle altre, 174 lettere sul tempo, lo spazio, le orbite, le prospettive, l’affetto e la cura, ma anche sulla solitudine e la distanza, per tentare di spiegare a un ospite venuto da lontano, ma anche a se stesse, come funziona la vita, più o meno, attraverso i nostri occhi.
Luogo: ex lanificio Accorimboni , Rasiglia, FOLIGNO, PERUGIA, UMBRIA