Gigliola Rosignoli non è più direttore dell'Agenzia Umbria Sanità: lo ha deciso la Giunta regionale dopo il vertice che la presidente Catiuscia Marini (rientrata ieri da Bruxelles) aveva convocato per questa mattina. LA giunta sarebbe arrivata a tale decisione anche dopo aver ascoltato le relazioni del d.g. alla sanità Paolo Di Loreto e quello agli affari generali Aldo Bruni, incaricati nei giorni scorsi di seguire le vicende dell'inchiesta giudiziaria che ha interessato personalità di spicco del mondo sanitario e istituzionale. Fra questi il capo di gabinetto della ex governatrice Lorenzetti, il presidente della Vus Barberini e il sindaco di Foligno Mismetti: tutti indagati dal pm Sergio Sottani.
La Rosignoli resta invece a capo della Asl3 (l'azienda di Spoleto-Foligno-Valnerina). A dirigere la Aus, il cui compito è di centralizzare gli acquisti delle 4 Asl e delle 2 aziende ospedaliere umbre, sarà il dottor Emilio Duca, d.g. della Asl1 di Città di Castello. “Nel ribadire la piena distinzione dei ruoli tra indirizzo politico, di competenza della Giunta regionale, e attivita' tecnico-gestionale, di competenza dei direttori generali, si vuole evitare ogni forma di strumentalizzazione anche di natura politica che possa mettere in dubbio la trasparenza, la correttezza e l'imparzialita' della pubblica amministrazione in un ambito cosi' delicato come quello della gestione ed organizzazione del servizio sanitario pubblico, per il quale il Governo regionale ha responsabilita' dirette, soprattutto nell'attuale fase di attuazione del federalismo”. Questo il commento della goverantrice Marini, affidato ad una nota alla stampa. 'Sono fiduciosa e rispettosa dell'attivita' di indagine in corso da parte dell'autorita' giudiziaria, e mi riservo di assumere ulteriori decisioni, anche di natura collegiale, riguardanti la ASL n.3 Foligno-Spoleto-Valnerina, sulla base delle informazioni che saranno fornite dalle autorita' competenti al termine delle indagini'' ha concluso la Marini.
(Carlo Ceraso)