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Terni, il viadotto di Toano arriva in Parlamento con l'interrogazione di Scilipoti

Redazione

Terni, il viadotto di Toano arriva in Parlamento con l'interrogazione di Scilipoti

Gio, 06/12/2012 - 20:07

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On. Domenico Scilipoti

Al Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, al Ministro dell'interno, al Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare, al Ministro dell'economia e delle finanze.
Per sapere – premesso che: il 17 maggio 2012 è stata trasmessa, per via telematica, alla direzione compartimentale dell'Anas di Perugia (e per conoscenza operativa al sindaco del comune di Terni, al presidente della prima circoscrizione Terni est e all'Arpa dipartimento provinciale di Terni) una raccolta con centinaia di firme, di abitanti del quartiere, in cui si chiedeva uno studio e l'attuazione di interventi urgenti per la risoluzione dei problemi di rumorosità e di polvere che l'attraversamento dei mezzi di trasporto, che si prevede in aumento per la prossima apertura dello svincolo per Rieti, reca nel quartiere di Terni «Borgo Trevi – strada della Val Di serra»; nonché la sistemazione definitiva dell'area sottostante al viadotto sopra citato;

da notizie che giungono a mezzo stampa risulta che nell'ultimo tratto della Terni Rieti, la galleria Valnerina sarà aperta nell'estate 2013 con breve chiusura della vecchia statale Terni in località Reopasto;

il viadotto in questione, sul quale non è installato alcun apparecchio di controllo delle velocità, tradizionale o moderno (tutor), è privo di pannelli fono assorbenti e di protezioni contro la polvere ed è già continuamente attraversato da mezzi pesanti provenienti o diretti verso le vicine acciaierie, che con il loro passaggio sull'asfalto rovinato e sui giunti di dilatazione, producono, fastidiosi rumori e vibrazioni nelle case vicine in tutte le ore del giorno e della notte;

la cortese risposta dell'Anas (pratica n. 236492) rimanda le competenze dell'installazione di autovelox a prefettura e forza dell'ordine, mentre, per quanto concerne la sistemazione degli spazi sottostanti il viadotto, nel confermare che tale area ricade all'interno della proprietà dell'Anas, si evidenzia che l'attuale situazione presenta aspetti di mancata conformità alle norme di edilizia ed urbanistica, di ordine pubblico e di bonifica dai rifiuti che devono essere affrontati dalle autorità competenti. Anas, pertanto, ha già richiesto al comune di Terni un sopralluogo congiunto con la polizia municipale al fine di programmare le azioni necessarie alla risoluzione delle criticità sopra menzionate. Ma a seguito di queste richieste non si ha notizia di alcun provvedimento preso né da Anas né dalle autorità locali volto a risolvere i problemi di mancato rispetto delle note urbanistiche, ordine pubblico e bonifica dei rifiuti evidenziati dando l'impressione alla cittadinanza di un rimpallo di responsabilità senza che si voglia trovare una soluzione concreta ai problemi sollevati dalle istanze dei cittadini;

a quanto consta all'interrogante nulla è stato fatto dall'Anas per le questioni di sua stretta competenza nonostante la rassicurazioni della stessa che cita con precisione le fonti normative sulla rumorosità: legge 26 ottobre 1995, n. 447 (legge quadro sull'inquinamento acustico); decreto ministeriale 29 novembre 2000 del Ministero dell'ambiente (criteri per la predisposizione dei piani di intervento di contenimento e abbattimento del rumore); decreto del Presidente della Repubblica 30 marzo 2004, n. 142 (disposizioni per contenimento e prevenzione dell'inquinamento acustico da traffico veicolare); decreto legislativo 19 agosto 2005, n. 194 (attuazione direttiva europea 2002/49/CE del 25 giugno 2002), è necessario che l'Anas provveda agli adempimenti e alle attività di propria competenza e, in particolare, alla elaborazione del piano di contenimento e abbattimento del rumore (PCAR) che definisce le criticità e le priorità di intervento su scala nazionale e che dovrà essere approvato dal Ministero dell'ambiente di concerto con la Conferenza Stato-regioni -:

se si intendano sollecitare la prefettura locale e le forze dell'ordine ad un maggiore controllo dei limiti di velocità nella zona, inserendo e segnalando la stessa area tra quella da tenere sotto possibile controllo di pattuglie e/o installando sistemi di tipo Vergilius già installati in strade di tipologia simile alla statale in questione;

se si intendano assumere iniziative per individuare le necessarie risorse finanziarie e si intenda sollecitare l'Anas ad attivarsi per l'installazione di tutte le misure tecniche necessarie a rendere conforme il viadotto alle normative sopra citate, con un miglioramento dell'asfalto, della sua manutenzione (che deve essere più frequente proprio per il continuo passaggio di mezzi pesanti) e, in particolare, della manutenzione delle barre longitudinali;

se l'Anas intenda, essendo proprietaria del tratto stradale segnalato, attivarsi, per risolvere con ogni mezzo a sua disposizione e per quanto di competenza, i problemi di mancata conformità alla normativa urbanistica ed edilizia e gli altri riscontrati, facendo rispettare il suo diritto di proprietà, in considerazione del degrado e dei disagi che la mancanza di esercizio del diritto stesso provocano alla popolazione locale;

se si intenda effettuare una verifica ministeriale onde poter prendere visione diretta delle cose e fornire elementi su quanto effettivamente gli enti competenti stanno facendo e cosa intendano fare per risolvere, in modo concreto e in tempi ragionevoli, i problemi sollevati dalla cittadinanza. (4-18888)

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